La «testa dell’acqua», come lo chiamano in decine di conversazioni intercettate, è sempre lui. Ma da ieri i rubinetti che portano soldi, messaggi e risorse all’uomo più ricercato d’Italia sono sempre più chiusi, quasi a secco, tanto da spingere il comandante del Ros, Mario Parente, a mettere da parte la sua consueta prudenza affermando «che […]
Dossier: Rassegna Stampa
Estradato Francesco Nirta, un protagonista della faida.
Francesco Nirta,estradizione,faida
Francesco Nirta è stato estradato in Italia. Il 39enne, della famiglia sanluchese intesa “versu”, è atterrato nel primo pomeriggio di ieri all’aeroporto di Roma Fiumicino con un volo di linea da Amsterdam. Nirta è stato arrestato il 20 settembre scorso a Utrecht, in Olanda, dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia e della Squadra […]
Tranciato il “cerchio magico” di Messina Denaro.
Operazione Eden
L’ennesimo duro colpo al boss castelvetranese Matteo Messina De¬naro è stato messo a segno dal gruppo di interforze costituito dalla squadra mobile di Palermo, dai militari del Ros, dai finanzieri del Gico e dalla Dia di Palermo. La maxi operazione, denominata “Eden”, ha colpito nel cuore del super latitante, portando all’arresto di trenta persone, diciassette […]
Vacanze e vestiti grillati con i fondi dell’antimafia.
Antimafis,Rosy Canale
Ogni volta che arrivavano soldi per le attività antimafia si dava agli acquisti. Col denaro destinato ai progetti delle “Donne di San Luca”, comprava abiti per sé, per il padre o per la figlia. Hogan, Louis Vuitton, Fendi. Gli stanziamenti del ministero alla Gioventù di Giorgia Meloni sono diventati una Fiat 500. Parte dei 160 […]
Brusca: «Mangano era il nostro inviato da Berlusconi».
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«Nel 1991, c’era interesse a contattare Dell’Utri e Berlusconi perché attraverso loro si doveva arrivare a Bettino Craxi, che ancora non era stato colpito da Mani Pulite, perché influisse sull’esito del maxiprocesso». Giovanni Brusca – al secondo giorno del suo interrogatorio nell’aula bunker di Milano – apre il capitolo dei contatti avviati da Cosa nostra […]
Le minacce di morte a Di Matteo. Riina: «Attentato da fare presto».
Trattiva,Stato,mafia,processo,Giovanni Brusca,Nino Di Matteo
È amareggiato, chiuso nel suo ufficio. Nino Di Matteo è l’unico pm assente all’udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia, cui è andato anche il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo: la trasferta a Milano, dove da ieri mattina la seconda sezione della Corte d’assise di Palermo sta ascoltando il pentito Giovanni Brusca, è considerata ad […]
Un commando di 5 persone per pestare il commerciante.
Commando,racket,bastonate
L’azione militare di un commando che ha agito in pieno giorno in una delle borgate più popolose di Palermo. La zona venne presidiata, i passanti allontanati e chi c’era preferì voltarsi dall’altra parte. Questo è stato secondo la ricostruzione degli investigatori il pestaggio subito dal commerciante della Noce che si è rifiutato di pagare il […]
Le rivelazioni di Brusca. “Riina mi disse che il papello era arrivato a Mancino”.
Trattaiva,Stato,mafia,processo,Giovanni Brusca
«Totò Riina voleva rompergli le corna ad Andreotti, perché non aveva impedito le condanne del maxiprocesso. Non è che volesse ucciderlo, voleva ostacolarlo, voleva impedirgli a tutti i costi di diventare presidente della Repubblica E ci siamo riusciti, anticipando la strage Falcone». Giovanni Brusca, ex pupillo di Riina oggi collaboratore di giustizia, racconta al processo […]
Dalle frasi di Riina un nuovo allarme: Di Matteo salterà l’udienza a Milano.
Totò Riina,minacce,Nin o Di Matteo
Tre giorni, da oggi a venerdì, probabilmente non basteranno per esaurire l’interrogatorio di Giovanni Brusca: ma all’audizione-fiume, in programma nell’aula bunker di via Ucelli di Nemi, a Milano, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, non ci sarà il pm Nino Di Matteo, che il processo sulla trattativa Stato-mafia lo ha istruito dall’inizio e […]
Dal regno dei Ganci al boss falegname.
Racket,clan Ganci
Uno faceva il falegname. Un altro gestiva un supermercato in piazza Noce. Un altro ancora aveva fatto una carriera veloce nel giro di pochi mesi: da rapinatore di banche ad affiliato dello storico clan della Noce. Eccoli, gli eredi dei Ganci, i mafiosi che Totò Riina portava «nel cuore».
