Se da cinque anni la rivista americana “Forbes” lo inserisce nell’elenco dei criminali “più ricchi del mondo”, una ragione certo ci sarà Sula vecchia carta d’identità risulta coltivatore diretto. Sconosciuto è il suo reddito ufficiale come il suo volto. Di lui sappiamo che lo chiamano “Diabolik” o “Testa dellAcqua” e i suoi lo venerano come […]
Dossier: Rassegna Stampa
«Ora le donne gestiscono i clan. Violente e influenti come gli uomini».
Operazione Eden
Non ha dubbi il procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato: «Il cerchio si stringe sempre di più» e «lo Stato non può permettersi di avere ancora qualcuno che raccoglie consenso in relazione al fatto di essere imprendibile, un’eterna primula rossa». L’ultimo grande latitante di Cosa nostra, il boss Matteo Messina Denaro, avrebbe infatti se non […]
Messina Denaro, spezzata la rete del boss.
Operazione Eden
La «testa dell’acqua», come lo chiamano in decine di conversazioni intercettate, è sempre lui. Ma da ieri i rubinetti che portano soldi, messaggi e risorse all’uomo più ricercato d’Italia sono sempre più chiusi, quasi a secco, tanto da spingere il comandante del Ros, Mario Parente, a mettere da parte la sua consueta prudenza affermando «che […]
Vacanze e vestiti grillati con i fondi dell’antimafia.
Antimafis,Rosy Canale
Ogni volta che arrivavano soldi per le attività antimafia si dava agli acquisti. Col denaro destinato ai progetti delle “Donne di San Luca”, comprava abiti per sé, per il padre o per la figlia. Hogan, Louis Vuitton, Fendi. Gli stanziamenti del ministero alla Gioventù di Giorgia Meloni sono diventati una Fiat 500. Parte dei 160 […]
Brusca: «Mangano era il nostro inviato da Berlusconi».
Trattativa,Stato,mafia,processo,Giovanni Brusca
«Nel 1991, c’era interesse a contattare Dell’Utri e Berlusconi perché attraverso loro si doveva arrivare a Bettino Craxi, che ancora non era stato colpito da Mani Pulite, perché influisse sull’esito del maxiprocesso». Giovanni Brusca – al secondo giorno del suo interrogatorio nell’aula bunker di Milano – apre il capitolo dei contatti avviati da Cosa nostra […]
Le minacce di morte a Di Matteo. Riina: «Attentato da fare presto».
Trattiva,Stato,mafia,processo,Giovanni Brusca,Nino Di Matteo
È amareggiato, chiuso nel suo ufficio. Nino Di Matteo è l’unico pm assente all’udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia, cui è andato anche il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo: la trasferta a Milano, dove da ieri mattina la seconda sezione della Corte d’assise di Palermo sta ascoltando il pentito Giovanni Brusca, è considerata ad […]
Un commando di 5 persone per pestare il commerciante.
Commando,racket,bastonate
L’azione militare di un commando che ha agito in pieno giorno in una delle borgate più popolose di Palermo. La zona venne presidiata, i passanti allontanati e chi c’era preferì voltarsi dall’altra parte. Questo è stato secondo la ricostruzione degli investigatori il pestaggio subito dal commerciante della Noce che si è rifiutato di pagare il […]
Le rivelazioni di Brusca. “Riina mi disse che il papello era arrivato a Mancino”.
Trattaiva,Stato,mafia,processo,Giovanni Brusca
«Totò Riina voleva rompergli le corna ad Andreotti, perché non aveva impedito le condanne del maxiprocesso. Non è che volesse ucciderlo, voleva ostacolarlo, voleva impedirgli a tutti i costi di diventare presidente della Repubblica E ci siamo riusciti, anticipando la strage Falcone». Giovanni Brusca, ex pupillo di Riina oggi collaboratore di giustizia, racconta al processo […]
Riina: per Di Matteo un’ esecuzione come nel’ 92.
Totò Riina,minacce,Nino Di Matteo
Dopo montagne di minacce e insulti ai pm del processo trattativa, la settimana scorsa Totò Riina ha lanciato parole perentorie al suo compagno di ora d’aria, un boss della Sacra Corona Unita. «Organizziamola questa cosa — ha sussurrato con tono deciso — facciamola grossa e non ne parliamo più, perché questo Di Matteo non se […]
Commerciante non paga e viene pestato
Commerciante,pestato,racket,Palermo,clan Noce
Prima lo hanno isolato. Alla Noce non lo salutavano più nemmeno le persone che un tempo sembravano cordiali. Poi gli hanno detto che era uno «sbirro». Infine è scattata la punizione: massacrato di legnate in pieno giorno, 13 colpi di mazza da muratore davanti al suo negozio. Questa la punizione per un commerciante che si […]
