La tesi dell’assunzione come pizzo non regge e Massimiliano Ingarao, 48 anni, fratello del più noto Nicola, assassinato il 13 giugno 2007, lascia il carcere. Arrestato il 23 ottobre nell’ambito dell’operazione antimafia alla Noce (41 le persone finite in carcere) Ingarao jr è stato rimesso in libertà dal tribunale del riesame, per mancanza di gravi […]
Dossier: Rassegna Stampa
Blitz a Palermo, la droga arrivava da Campania e Calabria.
Operazione,Paglia e Fieno,Operazione Forfour
Erano la Campania e la Calabria le principali fonti di approvvigionamento di droga per i presunti spacciatori di droga arrestati nelle operazione della polizia chiamate “Paglia e fieno” e “Forfour” che hanno portato a venti arresti (dodici in carcere e otto ai domiciliari) e due provvedimenti di obbligo di firma.
La Corona e i risvolti inediti della ‘ndrangheta.
Operazione Saggezza
La “corona”, così come emerge dall’indagine “Saggezza”, è, secondo gli inquirenti, elemento di assoluta novità nel panorama della ‘ndrangheta. “E’ la prima volta che sentiamo parlare di Corona” ha spiegato in conferenza stampa il procuratore aggiunto della DDA Nicola Gratteri. Si tratta di una struttura sovraordinata ai singoli locali di ‘ndrangheta.
D’Amato, una vita tra porto e pesce.
Cosimo D'amato,stragi,esplosivo
Al porto tutti lo conoscono come «’u marroccu», il soprannome affibbiato a Cosimo D’Amato, l’ex pescatore finito in manette con l’accusa di avere fornito ai capimafia l’esplosivo per le stragi. «Un povero cristo che campa alla giornata – raccontano i marinai di Porticello, la frazione di Santa Flavia che ha la più grossa flotta pe¬schereccia […]
Stragi di mafia, arrestato l’uomo del tritolo.
Cosimo D'Amato,stragi,esplosivo,Cosimo Lo Nigro
A vent’anni dagli attentati di Capaci e di via d’Amelio e a 19 da quelli di Roma, Firenze e Milano, è stato identificato l’uomo che, secondo le accuse, ha fornito a Cosa Nostra gran parte dell’enorme quantità di esplosivo usato per la campagna stragista del ’92-’94. Non si tratta di un esperto artificiere né di […]
Riciclava denaro sporco confiscata la sala bingo più grande d’Europa.
Riciclaggi,denaro,sala,bingo,clan Pagliarelli,Nino Rotolo
La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato la più grande sala bingo d’Europa, la “Las Vegas Bingo”, attraverso la quale veniva ri-ciclato il denaro sporco di Cosa nostra. L’operazione di “ripulitura” del denaro, secondo la Dia, avveniva nella sala gioco riconducibile al boss Antonino Rotolo, capo del “mandamento” mafioso di Pagliarelli, attraverso il controllo […]
Prostituzione, si va al giudizio immediato.
Operazione Bani Bani
Finisce davanti alla Corte d’Assise il procedimento scaturito dalla maxi inchiesta su un vasto giro di prostituzione internazionale gestito da rumeni che nel febbraio 2011 sfociò nell’operazione “Bani-Bani” condotta dalla Squadra mobile. Dopo lo stop al processo davanti al Tribunale ed il ritorno del fascicolo al pm, il gip Salvatore Mastroeni ha fissato per il […]
Il latitante Vincenzo Galimi preso in Toscana.
Vincenzo Galimo,clasn,Gallico,Palmi
Un arresto che potrebbe chiudere il cerchio, almeno sotto il punto di vista numerico dei soggetti più ricercati, attorno al potente clan dei Gallico di Palmi. L’arresto di Vincenzo Galimi, imprenditore di 61 anni, era atteso da tempo da parte dei Carabinieri che da oltre due anni erano sulle sue tracce, lavorando assiduamente per stringergli […]
Prosciolti gli investigatori Dia.
Operazione Gioco d'azzardo
Il gup del Tribunale di Lecco Paolo Salvatore a conclusione dell’udienza preliminare ha nuovamente prosciolto ieri mattina con il rito ordinario da tutte le accuse i cinque investigatori all’epoca dei fatti in servizio alla Sezione operativa della Dia di Messina, che erano finiti sotto processo con le ipotesi di reato di falso e calunnia, per […]
«Infiltrazioni mafiose al Comune». Consiglio sciolto a Isola delle Femmine.
Infiltrazioni,mafiose,Isola delle Femmine
Un altro Comune della provincia sciolto per mafia. Dopo Misilmeri questa volta è toccato a Isola delle Femmine. La decisione è stata presa ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. È l’epilogo del lavoro svolto dai tre ispettori inviati nel paese alle porte di Palermo dalla Prefettura nell’aprile scorso.
