Ben 201 anni di reclusione. Ammontano a tanto le condanne complessive per 11 dei 16 imputati il cui procedimento è scaturito da un troncone dell’operazione “Decollo”, scattata nel gennaio 2004 contro il narcotraffico internazionale con centinaia di arresti in tutto il mondo.
Dossier: Rassegna Stampa
Villani racconta: «Nino Lo Giudice guidava lo scooter vestito da donna».
Consolato Villani
Consolato Villani, il collaboratore di giustizia cugino del boss pentito Antonino Lo Giudice, non ha avuto dubbi quando ha pronunciato dalla località protetta la seguente frase: «Il conducente dello scooter Honda Sh utilizzato dagli attentatori per posizionare la bomba davanti alla procura generale di Reggio Calabria il 3 gennaio 2010 era Nino Lo Giudice travestito […]
Strage Borsellino, pentiti messi faccia a faccia.
Strage,via D'Amelio
Un “poker” di collaboratori di giustizia con tanto di faccia a faccia per chiarire qualche aspetto “nebuloso” su una delle pagine più buie firmate da Cosa Nostra: la strage di via D’Amelio nella quale il 19 luglio di vent’anni fa furono trucidati il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, sarà sentito a […]
Chiedevano il pizzo con il “due d’oro”.
Francesco Paolo,Tommaso,Bonfardeci
Una carta da gioco come messaggio per chiedere il pizzo, un due d’oro vergato con frasi allusive e minacce per convincere la vittima a pagare. Una storia di estorsioni che adesso è giunta al primo giro di boa con due arre¬sti: in manette, a conclusione di un’indagine della squadra mobile, sono finiti Francesco Paolo e […]
Il governatore in aula per voto di scambio ma l’informativa del Ros risulta “dispersa”.
Raffaele Lombardo,voti,scambio,mafia
Il procuratore aggiunto Zuccaro li definisce “atti momentaneamente dispersi”. Sono i riscontri che i carabinieri del Ros hanno trovato alle dichia-razioni del pentito agrigentino Maurizio Di Gati che ha parlato di voti dati dalle cosche agrigentine all’Mpa di Raffaele Lombardo in cambio di appalti alle imprese vicine a Cosa nostra, come ad esempio quelle dell’imprenditore […]
Landolfi rinviato a giudizio. “Favorì il clan dei Casalesi corrompendo un consigliere”.
Antonio Landolfi,clan Casalesi,rapporti
Concorso in corruzione e truffa. Sono le accuse con le quali ieri è stato rinviato a giudizio Mario Landolfi, parlamentare Pdl, ex ministro e numero due del partito in Regione. Le accuse sono peraltro aggravate dal fatto di avere agito in favore del clan camorristico dei casalesi.
Perseo: 13 condanne, 2 assolti e 9 pene ridotte.
Operazione "Perseo"
Ieri pomeriggio, dopo una lunga camera di consiglio al carcere di Pagliarelli, i giudici della sesta sezione della Corte d’Appello (collegio presieduto da Biagio Insacco), hanno concesso lievi riduzioni di pena a nove – compreso il boss Sandro Capizzi – dei ventisei imputati in uno dei tronconi processuali scaturiti dalla maxioperazione “Perseo”, celebrato in primo […]
Sotto chiave beni per 4,5 milioni.
Operazione "Business Cars"
Beni immobili e attività commerciali, per un valore di 4 milioni e mezzo euro, sono stati sequestrati a Soriano. Patrimonio, secondo gli inquirenti, nella disponibilità di Giovanni Battista Tassone, di 57 anni – coinvolto nell’operazione antiusura denominata “Business cars” – e della moglie Teresa Mancuso, di 48 anni.
Estorsioni a Terme, in libertà Stefano Puliafito.
Operazione "Mustra"
Il Tribunale del riesame, presidente Antonino Giacobello, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del barcellonese Stefano Puliafito, 22 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia “Mustra”, sulle nuove leve della mafia, scattata all’alba dello scorso 20 aprile.
I dissociati della ‘ndrangheta.
Operazione "Minotauro"
Alcuni imputati dell’operazione “Minotauro” si sono dissociati. Sono boss e gregari che hanno ammesso di far parte della ‘ndrangheta ma hanno preso le distanze dagli ambienti criminali, ottenendo la revoca della custodia cautelare in carcere. È la novità più importante registrata nel maxi-processo alla ‘ndrangheta attiva all’ombra della Mole.
