Intervista al procuratore capo Guido Lo Forte, che lavorò a lungo a Palermo con i due magistrati uccisi da Cosa nostra nella tragica stagione del ’92. A Messina la mafia non è affatto sconfitta, i processi ci dicono che ci sono infiltrazioni nel tessuto politico
Dossier: Rassegna Stampa
Le estorsioni al mercato “Zaera”. I giudici decidono quattro condane.
Zaera.
Il controllo del gruppo Vadalà di Minissale e il pizzo imposto a commercianti e ambulanti del mercato Zaera. Assolti Ugo Vadalà e Pedale, “non doversi procedere” per Gianluca Bellantoni.
L’omicidio di Marchese. Il pm: ergastolo a Barbera.
Stefano Marchese.
Si tratta dell’esecuzione mafiosa dell’Annunziata ai danni di Stefano Marchese, avvenuta all’Annunziata nel 2005 «Dichiarazioni dei pentiti chiare e coincidenti»
’Ndrine piemontesi. In settantacinque rinviati a giudizio.
Operazione "Minotauro".
L’indagine, coordinata dal procuratore Giancarlo Caselli, ha permesso di portare alla luce la presenza della ’ndrangheta in Piemonte e il tentativo di infiltrazione e condizionamento del mondo politico sabaudo.
La pentita: «A Rosarno pagano tutti il pizzo».
Giuseppina Pesce .
Ieri è proseguito l’esame di Giuseppina Pesce nel processo “All inside”. Non c’è un negozio o un’impresa di Rosarno – ha detto la pentita – che non paga il pizzo. A meno che non sia di proprietà di nostri parenti».
Le verità nascoste. Depistaggi e omertà di Stato dopo vent’anni di inchieste i mandanti restano un mistero.
Capaci, Via D'Amelio.
Mai Cosa nostra avrebbe “osato” agire da sola se non avesse recevuto garanzie “dall’alto”. Nulla si è mai saputo sui “suggeritori” delle stragi di Capci e Via D’Amelio. Uomini del Palazzo che sanno e tacciono, quelli che erano stati messi al corrente delle “trattative”.
La ricerca della verità tra tante bugie e depistaggi.
Capaci. Via D'Amelio.
Nonostante siano passati venti anni, nulla è ancora certo su Capaci e via D’Amelio. Anzi, per quest’ultima strage si è ricominciato daccapo.
Messineo: “I boss influenzano ancora la politica e controllano i voti”.
Cosa nostra.
Secondo il procuratore di Palermo, molto è cambiato dal 1992, il declino di Cosa Nostra ormai è manifesto, anche se la sua capacità di influenza poltica, soprattutto per il controllo elettorale, è ancora forte.
Coca dal Messico a Brancaccio. Scatta la retata con 34 arresti.
Operazione Monterrey.
Un’indagine lunga e pericolosa sgomina un’alleanza tra narcos, camorristi e clan mafiosi. Sequestrata mezza tonnellata di droga, un quintale doveva arrivare in città. Scoperta pure una maxi importazione di hashish.
“Per il bene della tuta famiglia…paga!”. Presi in flagranza tre picciotti di squadra.
Operazione della squadra mobile e della Dia di Catania in un cantiere edile a nesima. I criminali filmati in diretta mentre mettevano le mani addosso alla vittima per chiederle il pizzo.
