Le tangenti nei lavori pubblici e privati imposte da Cosa nostra barcellonese a Natale, Pasqua e Ferragosto nel 2008. Due anni all’imprenditore Carlo Borella per favoreggiamento. Il gup ha però escluso l’aggravante mafiosa
Dossier: Rassegna Stampa
Le mani di Cosa nostra sui porti. La Dia azzera i vertici di 3 società.
Sequestrati beni per due milioni e mezzo a quattro soci: per loro area portuale interdetta. Secondo l’accusa a gestire le attività portuali di Palermo e Termini Imerese sarebbero sempre gli stessi personaggi, già sospettati di essere legati alla mafia.
Saldatore di Camaro nascondeva un chilogrammo di droga in casa.
La Squadra mobile scopre 850 grammi di marijuana in un immobile di contrada S. Anna. Dentro involucri numerati, parte di uno stock. Arrestato il 41enne.
Mafia, concorso esterno: confermata una condanna.
Vincenzo Sgadari, Mariangela Di Trapani.
L’imputato è Vincenzo Sgadari, ritenuto vicino al clan di Resuttana. Pena definitva anche per Mariangela Di Trapani, moglie di Savino Madonia, condannata a nove anni.
“Ogni clan ha il suo referente”. Ecco i 24 nomi sotto i riflettori.
Gli investigatori stanno cercando di far luce su un’intricata rete di società e partecipazioni. Per i Pm a “spartirsi la torta” uomini di Brancaccio, Corso dei Mille, Porta Nuova e Acquasanta.
In manette anche le donne del clan Condello
Domenico Condello, Operazione "Lancio".
Con l’operazione “Lancio” i carabinieri hanno smantellato la rete di fiancheggiatori della latitanza del boss Domenico Condello. Diciotto fermi L’inchiesta della Dda è la prosecuzione del procedimento “Reggio Nord”. I pizzini trovati nel covo
Camorra, sindaco in manette.
Il primo cittadino di San Cipriano d’Aversa, Enrico Martinelli, rispondeva agli ordini dei Casalesi tramite “pizzini”. Secondo la Dda ha affidato appalti pubblici a imprenditori vicini al clan.
“Addio alla mafia, scegliamo Gesù”. La conversione di due boss nisseni.
Maurizio Carrubba, Raimondo La Mattina.
Un pentito, Maurizio Carrubba, racconta la sua scelta e dice ai Pm: “Mi sono avvicinato alla religione.Prima di me anche il mio capo ha lasciato il clan”.
Attak ai lucchetti in un negozio di gas e detersivi.
Giovanna Gargano, la titolare dell’esercizio commerciale, non ha potuto alzare le saracinesche bloccate dall’attak. Dopo la denuncia, sono i carabinieri a indagare sull’atto intimidatorio.
“Fu lo Stato ad avviare la trattaiva con la mafia”.
Stragi.
Per la prima volta un tribunale sancisce l’esistenza del patto. “Contatti subito impostati sui binari del do ut des. Ma Forza Italia con le stragi non c’entra”.
