Trent’anni fa, i carabinieri della stazione di Cinisi assicurarono alla magistratura che la testimone chiave del delitto di Peppino Impastato era «irreperibile», perché emigrata negli Stati Uniti. Non era vero. Provvidenza Vitale, la casellante del passaggio al livello di Cinisi non si era mai allontanata da casa sua: l’incredibile scoperta è stata fatta dagli investigatori […]
Dossier: Rassegna Stampa
Era la “talpa” delle cosche in questura. 6 anni in appello al poliziotto Di Blasi.
Vincenzo Di Blasi
Le dichiarazioni di due pentiti hanno svelato che le informazioni riservate arrivarono da un assistente capo della polizia, Vincenzo Di Blasi: in primo grado era stato condannato al termine del rito abbreviato a otto anni dal gup Marina Petruzzella, come avevano chiesto i pubblici ministeri Roberta Buzzolani e Francesca Mazzocco. Di Blasi, accusato di concorso […]
L’Aquila, la ‘ndrangheta nel post terremoto.
Operazione "Lypas"
Le mani della ‘ndrangheta sugli appalti privati milionari per la ricostruzione post terremoto. Un’inchiesta della Dda dell’Aquila ha fatto luce sulle infiltrazioni delle cosche reggine, soprattutto nel settore del recupero delle case danneggiate e, all’alba di ieri, ha portato all’arresto di un imprenditore e tre intermediari ritenuti vicini alla criminalità organizzata calabrese. A tutti viene […]
Reggio, sigilli al panificio della cosca Condello.
Clan Condello,panificio,sequestro
Sigilli all’esercizio commerciale “Pane pizza e Fantasie”, con sede nel quartiere Archi, periferia nord della città. Li hanno apposti, ieri mattina, i carabinieri del Ros, diretti dal tenente colonnello Stefano Russo, e del Comando provinciale, nel corso di un’operazione coordinata dal colonnello Pasquale Angelosanto, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo a firma dal sostituto […]
Ciancimino jr, arresti domiciliari revocati. Libero dopo 8 mesi di custodia cautelare.
Massimo Ciancimino
Libero dopo otto mesi di custodia cautelare, la metà dei quali trascorsi in carcere. Massimo Ciancimino, alla vigilia della richiesta di rinvio a giudizio per la detenzione di esplosivo, ottiene la revoca degli arresti domiciliari: il gip Fernando Sestito, nonostante il parere contrarlo della Procura.
Pizzo e spaccio di droga: condannati in quattro. Associazione mafiosa: assolti due D’Emanuele.
Operazione "Arcangelo"
Padre e figlio assolti per non aver commesso il fatto. Natale D’Emanuele e Andrea Sebastiano D’Emanuele, i re delle pompe funebri a Catania, sono stati assolti al processo scaturito dall’operazione «Arcangelo», quella che nell’ottobre del 2007 portò galla una parte degli affari del clan Santapaola, compresa la passione per i cavalli da corsa.
Dal rione Mangialupi alla costa tirrenica. Scoperto asse della droga: sei arresti.
Operazione "Jolly"
Corre sull’asse Villafranca Tirrena-Messina la rete dello spaccio di droga smantellata dai carabinieri della Compagnia Centro. Nella cittadina tirrenica avvenivano le cessioni di hashish e marijuana acquistate nel rione Mangialupi del capoluogo. Dopo mesi di indagine i carabinieri hanno fatto scattare l’operazione “Jolly” con l’arresto di sei persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Assolti tre presunti usurai. Sono vittime di una truffa
Usura,truffa,assoluzione
I suoi presunti aguzzini, quelli che lui stesso aveva denunciato, sarebbero in realtà le sue…vittime. Non usurai, ma truffati. La quinta sezione del tribunale ha così deciso di assolvere Francesco Agliuzza, Pasquale Spada e Giuseppe Lo Vetere (difesi dagli avvocati Massimo Spoto ed Angelo Brancato) dall’accusa di usura ed estorsione, accogliendo anche la richiesta del […]
Il sindaco in cella: “Complotto dei padrini”.
Ciro Caravà,clan,Matteo Messina Denaro,affari
Anche da detenuto, non ha rinunciato ai suoi proclami antima¬fia: «Ho sempre lottato i boss, sen¬za sosta», ha tagliato corto Cirò Caravà, il sindaco di Campobello che da venerdì è in carcere con l’accusa di associazione mafiosa. Il giudice Maria Pino gli ha allora chiesto conto dei biglietti aerei che avrebbe pagato ai familiari del […]
Estorsione a cooperativa. Indagato anche nipote di Sparacio.
Salvatore Sparacio, Paolo Restivo
Salvatore Sparacio, 36 anni, nipote del boss Luigi, ora collaboratore di giustizia, e Paolo Restivo, 41 anni, sono i destinatari dell’avviso di chiusura indagini della Procura su presunte minacce e intimidazioni ai danni di uno dei soci di una cooperativa che gestisce una casa di cura per anziani, sul viale della Libertà.
