Due anni fa, poco prima che li arrestassero, vagheggiavano di punire il clan rivale con un’autobomba nella piazza principale di Adrano. Oggi, nove presunti membri della cosca Scalisi, collegata allo storico clan Laudani, sono liberi per decorrenza dei termini. Condannati in primo grado per reati che vanno dalla mafia alle estorsioni, hanno potuto lasciare il […]
Dossier: Rassegna Stampa
“Assumi il mio amico o vi facciamo saltare tutto”.
Tentata estorione ad un’impresa che opera sulla Salerno-Reggio. Grazie alla denuncia del responsabile del cantiere, il 36enne Michele Tavella è finito in carcere.
Condanna ridotta a Pelle “Vancheddu” evaso dall’ospedale.
Antonio Pelle.
La pena è stata disposta dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, con cui era stato condannato a 10 anni di carcere per coltivazione di sostanza stupefacente.
Presi i fiancheggiatori di Mico Condello.
Quattordici persone sono state fermate su ordine della Dda reggina, per le quali sussistono gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga. Sequestrate anche tre società riconducibili agli arrestati. Il tutto per un valore di 9 milioni di euro. Si stringe il cerchio attorno all’imprendibile latitante.
In due dalla stessa per il pizzo.
Grazie alle intercettazioni telefoniche fatta luce su una sparatoria avvenuta due anni fa. Nel mirino di una coppia di sicari dei “cursoti milanesi”, erano finiti due esponenti del clan Cappello, scampati alla morte. Alla base della vicenda, un imprenditore edile “conteso” tra due gruppi criminali. Tre le persone in manette.
Arrestato all’aeroporto di Fiumicino esponente del clan dei Nardo.
Antonino Pennisi.
Antonino Pennisi è stato bloccato dai carabinieri, che da qualche tempo erano sulle sue tracce. L’ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata nell’ambito dell’operazione “Morsa”, che risale allo scorso gennaio.
Droga sull’asse Reggio-Catanzaro, sei condanne.
"Doppia sponda".
Sei condanne ed un’assoluzione. Questo il verdetto del processo celebrato col rito abbreviato, nato dall’inchiesta “Doppia sponda”, con cui era stato stroncato un traffico di stupefacenti tra la Sicilia e la Calabria.
Attak nei lucchetti di Villa Virginia. Altro ristorante nel mirino del racket.
Intimidazione nel territorio del boss Lo Piccolo. Il locale, che organizza feste e ricevimenti, fa capo alla famiglia Vinci. Qualche giorno fa era toccato al locale “A Vucciria”.
“Riciclarono il tesoro di Ciancimino”. Condanne per il figlio e due avvocati.
Ciancimino, Lapis, Ghiron.
Sconto di pena ma condanne che diventano definitive per Massimo Ciancimino, Gianni Lapis e Giorgio Ghiron. Definiva pure la confisca di 60 milioni, ma i difensori sostengono che dovranno essere restituiti.
Stragi del ’93, “Spatuzza credibile”. Ergastolo per il boss Tagliavia.
Spatuzza, Tagliavia.
Diciotto anni dopo gli eccidi hano un nuovo colpevole. Francesco Tagliavia partecipò ai summit e mise a disposizione tre uomini. I giudici hanno ritebnuto attendibile pure Pietro Romano.
