Villre, oliveti, auto di lusso, escavatori e pure un locale notturno. Sono i beni finiti sotto sequestro, appartenenti al clan Pelelgrino di Seminara.
Dossier: Rassegna Stampa
Taglieggiavano Catenanuova: clan azzerati.
Al termine di tre anni di indagini sono stati smantellati due clan mafiosi in guerra tra loro. Tra gli arrestati anche la mogglie del boss che gestiva gli affari della famiglia.
La droga viaggiava sull’asse S.Luca-Bologna.
Smantellata dai carabinieri con 36 arresti un’organizzazione che dalla Locride faceva giungere nel capoluogo emiliano grossi quantitativi di cocaina.
Le mani dei boss sulle sale da gioco. Retata a Palermo, dieci arrestati.
L’inchiesta nata dopo il sequestro della sala bingo “Las Vegas”. Secondo gli investigatori, i funzionari avvrebbero ricevuto oltre a soldi, anche escort. Fra i regali anche viaggi e pranzi.
Quei funzionari sul
Giovanni Polizzi.
Unio dei terminali dei favori era Giovanni Polizzi, funzionario dei Monopoli, vicino a Cosa nostra, ex vicesindaco ed attuale assessore di Giardiniello, nonchè cugino del boss suicida del paese. Assunzioni anche di amanti e familiari. Le intercettazioni hanno svelato il sistema adottato.
Ammazzò i boss per prendere le redini del clan.
Emanuele Bruno.
Con l’arresto di Emanuele Bruno si sarebbe fatto luce sul duplice omicidio dei fratelli Loielo avvenuto nel 2002.
Camorra, arrestato il boss Dell’Aquila latitante da nove anni.
Giuseppe Dell'Aquila.
In manette è finito Giuseppe Dell’Aquila, 49 anni, boss legato ai clan camorristici Contini. A stanarlo sono stati gli uomini della squadra mobile di Napoli.
Un 34enne incensurato sorpreso con 2,3 chili di marijuana in casa.
Si tratta di Alessandro Silipigni, arrestato dai carabinieri della Compagnia Messina Sud. Da giorni i militari stavano seguendo i suoi spostamenti.
Racket all’attacco: colla a bar e tabaccheria nel quartiere Matteotti.
Due esercizi commerciali presi di mira dal racket. Si tratta del bar Esedra e di una tabaccheria adiacente, nel quartiere Matteotti. Il titolare del bar è anche associato ad Addiopizzo.
Omicidio Micalizzi: 27 anni a Cucinotta.
Sergio Micalizzi, Antonino Cucinotta.
La Corte d’Assise di Reggio Calabria ha confermato la precedente condanna nei confronti di Antonino Cucinotta dopo il rinvio della Cassazione. La primavera di sangue del 2005 in città con la catena delle tre esecuzioni mafiose, innescate dall’agguato mortale a Francesco La Boccetta e proseguite con quelle di Sergio Micalizzi e Roberto Idotta.
