Dopo aver trattato il caso di un commerciante, vittima di usura, che si è sentito abbandonato dalle istituzioni, adesso si fa avanti, tramite una lettera, un professionista che, al contrario, racconta la sua storia conclusasi positivamente grazie alla Fondazione antiusura Padre Pino Puglisi.
Dossier: Rassegna Stampa
Alberti junior toernerà libero: al via un ispezione a Messina.
Alberti junior toernerà libero: al via un ispezione a Messina.
Gerlando Alberti jr., nipote dell’omonimo boss palermitano, condannato per l’omicidio di Graziella Campagna, sarà scarcerato a breve, poichè la corte che lo ha condannato, dopo quasi due anni, non ha depositato le motivazioni della sentenza. Attesi in città gli ispettori di Mastella.
Polizia, due operazioni antidroga. Sequestrato mezzo chilo di coca.
Polizia, due operazioni antidroga. Sequestrato mezzo chilo di coca.
In due distinte operazioni, i poliziotti dell’antidroga, hanno sequestrato mezzo chilo di ‘polvere bianca’ ed hanno arrestato due spacciatori.
Spaccio alla Guadagna. Arresto dei carabinieri.
Spaccio alla Guadagna. Arresto dei carabinieri.
Ordine di custodia per Giuseppe Lucido, 26 anni. Ad agosto era sfuggito ai militari durante un controllo nella borgata.
Il pizzo veniva regolarmente ‘fatturato’.
Il pizzo veniva regolarmente 'fatturato'.
L’inchiesta antimafia ‘Eres’ in cui figurano 22 indagati, ha permesso di scoprire, oltre l’esistenza di contatti tra manager delle grandi imprese impegnate nei lavori del raddoppio ferroviario e criminalità organizzata che gestiva pizzo appalti e forniture, i responsabili di una serie di attentati verificatisi nella zona tirrenica.
Nel ‘supermarket delle armi’ pure proiettili sottovuoto.
Nel 'supermarket delle armi' pure proiettili sottovuoto.
Scoperto un fornitissimo arsenale della ‘ndrangheta alla periferia di Siderno. A custodirlo i fratelli Scott Angelo e Pierluigi Zimbalatti, rispettivamente di 23 e 20 anni, considerati elementi vicini al gruppo Filippone, legato al clan Commisso.
Banchetto amaro per il boss.
Banchetto amaro per il boss.
Il reggente del clan Cappello, Orazio Pardo sorpreso in un ristorante di Biancavilla. L’uomo portato via da agenti in borghese mentre il ricevimento continuava.
‘Cappelliani’, esercito senza vero capo.
'Cappelliani', esercito senza vero capo.
L’arresto di Orazio Pardo un duro colpo per il gruppo storicamente distante da Cosa nostra, che secondo il capo della Mobile era in fase di riorganizzazione. Il capostipite, Salvatore Cappello, si trova da anni in carcere, ma nella Catania vecchia il clan è ancora molto radicato.
Scarcerato per l’indulto, ucciso in un agguato.
Scarcerato per l'indulto, ucciso in un agguato.
Carmelo Ditto, 33 anni, è stato fulminato da quattro colpi di fucile caricato a pallettoni espolsi da un solo killer mentre rientrava a casa. Ancora indecifrabile il movente. Era tornato libero dopo aver scontato una condanna per associazione a delinquere e traffico di droga.
La Regione finanziò Ciancimino sul metano il monopolio dei boss.
La Regione finanziò Ciancimino sul metano il monopolio dei boss.
La cassaforte di Ciancimino è stata finanziata anche dalla Regione Siciliana con i contributi milionari alle imprese impegnate nella metanizzazione. L’affare del gas, gestito da Provenzano, attraverso la società del figlio dell’ex sindaco.
