La vicenda – triste, tristissima – ha visto suo malgrado protagonista un infermiere catanese che, costretto a fronteggiare delle spese di una certa rilevanza per motivi di necessità, ha cominciato a richiedere un prestito dietro l’altro fino a trovarsi in difficoltà economiche serissime. L’uomo ha così incontrato un impiegato della sua banca di riferimento, il […]
Dossier: Rassegna Stampa
Il pm: scorta a uso e consumo della Saguto.
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L’uso distorto della scorta. Il danno d’immagine arrecato alla polizia di stato. l parenti del professore Carmelo Provenzano impiegati nelle amministrazioni giudiziarie in cui era coadiutore. La tesi redatta, secondo l’accusa, dallo stesso Provenzano per Emanuele Caramma. Abusi d’ufficio, corruzione, lo stato di soggezione in cui versavano tutti i collaboratori di Silvana Saguto ex presidente […]
Mafia, il pentito Geraci: «Andammo a Roma per compiere stragi».
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Agli inizi del 1992, un commando di boss e picciotti, dalla Sicilia partì alla volta della Capitale per eliminare non solo il giudice Giovanni Falcone, all’epoca direttore degli Affari Penali al ministero della Giustizia ma anche Maurizio Costanzo, Michele Santoro e Pippo Baudo. «Poi però non se ne fece nulla perché dalla Sicilia arrivò l’ordine […]
«La corruzione oggi ha metodi mafiosi».
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Corrotti che si comportano come i mafiosi e boss costretti a infiltrarsi al Nord per fare affari: sono alcuni dei temi toccati dal procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, nell’intervista andata in onda ieri, durante la trasmissione di Tgs «Cronache Siciliane», condotta da Marina Turco. Il magistrato si è anche soffermato sulle dichiarazioni […]
Agli esami d’avvocato ci pensava il giudice.
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Sono passati più di vent’anni da quando esplose lo scandalo su quanto avveniva durante l’esame per diventare avvocato a Catanzaro. Nel 1997 infatti ci si accorse che, nella terza prova scritta, su 2.301 candidati solo in sei avevano presentato un compito diverso, tutti gli altri erano identici, copiati. Molto è cambiato da allora, ma ancora […]
“Concussio”, assolto Tamburello.
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Assolto per non aver commesso il fatto Vincenzo Tamburello, commercialista ed ex consigliere comunale di Mistretta. Condannati Giuseppe “Pino” Lo Re, Isabella Di Bella e gli altri sei imputati. Si è concluso così il processo al Tribunale di Patti scaturito dall’operazione “Concussio”, sulla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’appalto da un milione di euro […]
Interdittiva antimafia al ristorante “La Quercia”.
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Pericolo concreto e costante di infiltrazioni mafiose. E soprattutto un chiaro coinvolgimento, nelle recenti dinamiche dei clan, del suo “gestore di fatto”, Giuseppe Condipodero Marchetta, una “vecchia conoscenza”, arrestato nella maxioperazione antimafia “Nebrodi”. Sono sostanzialmente questi i motivi per i quali il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, dopo una lunga e articolata istruttoria dei […]
Confiscati beni per 100 milioni all’imprenditore in affari con i Casalesi.
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La Dia di Napoli ha notificato il decreto di confisca definitiva, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), nei confronti di Alfonso Letizia, imprenditore attivo in particolare nel settore della produzione e della vendita del calcestruzzo. Dalle indagini svolte dalla Dia è stato non solo ricostruito «il suo […]
Esaro, scacco matto ai signori della droga.
Operazione,Valle,dell',Esaro,arresti,clan,Presta,Catanzaro
La cocaina. Una “medicina” usata per combattere la malinconia, le solitudini sociali e l’isolamento vissuto nei centri della Valle dell’Esaro fiaccati dall’emigrazione tornata ai livelli parossistici dei primi decenni del secolo scorso. La droga, consumata in sempre maggiori quantità, è spesso vista, da giovani e meno giovani, come una indispensabile “cura”: è così a Roggiano […]
Gestione dei beni sequestrati scelte «anomale» della Saguto.
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«WVirga non aveva l’esperienza e la competenza necessaria per poter amministrare i beni delle società Rappa e Giardina Bagagli e di questo la dottoressa Silvana Saguto era consapevole». Lo ha detto il pm Maurizio Bonaccorso nel corso della requisitoria del processo sul cosiddetto Sistema Saguto ripreso ieri mattina al tribunale di Caltanissetta.
