Camorra. Appalti truccati ed estorsioni così i clan si sono presi la sanità.

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Tra le mafie d’Italia, la camorra è quella che ha fatto da apripista nello sfruttamento della sanità pubblica. Qui si è registrato anni fa l’unico caso di Asl sciolta per infiltrazioni, la numero 4 Nola-San Giuseppe Vesuviano. Ma il fenomeno, adesso, si è esteso ad altre realtà del Paese e viene scandagliato dai magistrati di […]

Giro di usura a Capo d’Orlando, una sola condanna.

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Assolto, per non aver commesso il fatto. La Corte di Appello di Messina, riformando parzialmente la sentenza di primo grado emessa un anno fa dal tribunale di Patti, ha assolto dall’accusa di usura Marcello Restifo Olivera, di Alcara li Fusi ed ex direttore dell’ufficio postale (sede centrale di via Roma) di Capo d’Orlando coinvolto nell’operazione […]

Ballarò, liberi gli esattori: la paura dei bengalesi.

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Per venti giorni sono rimasti in carcere, con l’accusa di essere i nuovi boss del pizzo di Ballarò. Adesso, passeggiano tranquillamente tra le bancarelle colorate del mercato. Il tribunale del riesame ha annullato ben sette ordinanze di custodia cautelare, «per difetto di motivazione» ha scritto il collegio presieduto da Maria Elena Gamberini. Ovvero, il giudice […]

Il racket delle case popolari allo Zen, sette condannati.

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Sette condanne e altrettante assoluzioni nella sentenza di secondo grado sul racket delle case popolari allo Zen. I giudici della IV sezione penale della Corte d’Appello hanno inflitto le pene più alte a Salvatore Vitale e Letterio Maranzano, che dovranno scontare rispettivamente otto anni e sette anni e quattro mesi di reclusione per associazione mafiosa.

“A Ostia non c’è mafia”. Ribaltata la sentenza e i boss applaudono.

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Le famiglie criminali di Ostia, Fasciani e Trassi, non sono mafia. A stabilirlo è la sentenza d’Appello arrivata alle 13.30 di ieri in un’aula Occorsio del Tribunale di Roma strapiena. Che ha rimesso in libertà tutti, tranne don Carmine che non sarà però più al 41bis. Accolto dall’applauso dei 18 imputati e dei loro familiari, […]

L’omaggio al carabiniere ucciso a Marsala apre la sfilata del 2 giugno. Arrestato il proprietario delle serre di marijuana.

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Le indagini sull’omicidio del maresciallo Silvio Mirarchi, morto ieri pomeriggio a Palermo dopo essere stato ferito gravemente nelle campagne di Marsala durante un servizio antidroga, partono dal titolare delle due serre nelle quali erano coltivate ben seimila piante di cannabis, la più grande piantagione scoperta nel Trapanese. Francesco D’Arrigo, 54enne di Partinico, con precedenti per […]