Dal progetto Urano partirono le prime indagini sul traffico di scorie nocive smaltite in Africa. Il grande affar egestito da una lobby affaristico-mafiosa. Gli affondamenti nel mare Ionio calabrese.
località: Cosenza
Voto di scambio, sarà processato Franco La Rupa
Voto di scambio, sarà processato Franco La Rupa
L’inchiesta sul voto inquinato alle elezioni regionali del 2005 è sfociata in un processo. Il gup distrettuale, Camillo Falvo, accogliendo le richieste del pm antimafia Vincenzo Luberto, ha rinviato a giudizio il consigliere regionale di “Calabria Popolare Democratica”, Franco La Rupa, 51 anni, l’ex consigliere provinciale di Cosenza, Luigi Garofalo, 32, e il presunto boss […]
Il pentito e le navi fantasma dai troppi nomi.
Il pentito e le navi fantasma dai troppi nomi.
Fonti offre la sua versione sul cambio di denominazione delle imbarcazioni, cariche di scorie nocive, che ha confessato d’aver affondato nei mari calabresi. Servizi segreti, rifiuti radioattivi: l’ingarbugliata storia è ora all’attenzione della Dda di Catanzaro.
La navi del pentito affondate… due volte.
La navi del pentito affondate... due volte.
La Cunsky, la Yvonne A e la Voriais Sporadis risultano aver fatto una fine diversa da quella raccontata da Francesco Fonti. Un’imbarcazione ha addirittura continuato a navigare fino al 2004 mentre un’altra è colata a picco in Cina.
Il certificato di morte scomparso e il pentito rimasto senza protezione.
Il certificato di morte scomparso e il pentito rimasto senza protezione.
Audizione a Roma del procuratore Giordano: gli atti passano alla Dda di Catanzaro. Chiesta maggiore sicurazza per Francesco Fonti. Implicazioni nell’omicidio di Ilaria Alpi.
Fonti: ho parlato perchè pensavo di morire.
Fonti: ho parlato perchè pensavo di morire.
Sull’indagine dei relitti dei veleni in Calabria, continuano le rivelazioni di Francesco Fonti. Le navi affondate, il misterioso assassinio della giornalista Ilaria Alpi e le scorie interrate in Somalia.
Scorie radioattive, soldi e finti naufragi.
Scorie radioattive, soldi e finti naufragi.
Le dichiarazioni dell’italo-svizzero Marino Ganzerla, 69 anni, imprenditore, svelano come il sistema delle “navi a perdere” abbia inquinato il Mediterraneo. Il pentito Francesco Fonti: “Incassavamo miliardi che finivano in banche maltesi, cipriote e svizzere”.
Il pentito, l’agente segreto e il faccendiere.
Il pentito, l'agente segreto e il faccendiere.
Alle confessioni del collaboratore Francesco Fonti, si aggiungono altre rivelazioni di personaggi che sembrano in grado di fornire particolari inquietanti sullo stoccaggio dei rifiuti tossici e radioattivi. Nel 1994 la ‘ndrangheta avrebbe comprato navi in Francia, Germani ae Norvegia per gestire il traffico di scorie.
Racket, massacrato a martellate l’uomo sbagliato.
Racket, massacrato a martellate l'uomo sbagliato.
Pretendevano una tangente da mille euro dall’imprenditore sbagliato, bastonato e vessato da dagli eredi di Santo Carelli. In manette sono finiti Pietro Salvatore Mollo e Giacomo Pagnotta, arrestati dai carabinieri dopo le indagini che hanno verificato il mosaico dell’orrore ricostruito dal commerciante.
Il “paradiso” dei latitanti della camorra.
Il "paradiso" dei latitanti della camorra.
L’area del Cosentino è stata da sempre considerata terra di rifugio per grossi latitanti di n’drangheta a camorra. A dare il via furono i comparielli di Raffaele Cutolo, seguiti dagli uomini di Carmine Alfieri e Pasquale Galasso. Anche il reggino Giuseppe Geria, cercò di scappare nell’Alta Calabria, ma fu ammazzato nel 1983 a Scalea. La […]
