Cade il muro di omertà a Borgo Vecchio.

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Adesso, sono dieci i commercianti del Borgo Vecchio che ammettono di aver pagato il pizzo. «Piccoli numeri rispetto all’espansione del fenomeno in città – sussurra uno degli investigatori che ogni giorno scava nei segreti di Cosa nostra – ma fino a qualche tempo fa, anche questi numeri sarebbero stati impensabili». C’è entusiasmo fra i magistrati […]

Concorso esterno, D’Ali assolto anche in appello.

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«La sentenza l’avevano già scritta gli stessi pm, Principato, Guido e Tarondo, con la richiesta di archiviazione di quasi sette anni fa, considerato che avevano ritenuto che un eventuale giudizio a carico del senatore Antonio D’Ali non sarebbe stato proponibile». È stato questo, ieri, il commento dell’avvocato Stefano Pellegrino, uno dei tre difensori dello storico […]

I beni di Grigoli, confisca confermata in appello.

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Giuseppe Grigoli non è una vittima di Cosa nostra ma un «imprenditore colluso», mafioso, che ha segnato il proprio «intero percorso esistenziale» al servizio di esponenti dell’associazione criminale, «primo tra tutti il Matteo Messina Denaro». È per questo che l’immenso patrimonio del patron della Despar, dai supermercati sparsi in mezza Sicilia alle aziende della grande […]

Il sogno a metà di don Pino. “Brancaccio senza riscatto”.

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In via Azolino Hazon c’è silenzio, le saracinesche degli scantinati in cui padre Pino Puglisi sognava di realizzare la prima scuola di Brancaccio sono nuovamente chiuse. Perché i soldi del Comune che permetterebbero di portare avanti il progetto di asilo nido per i bambini e di sportello a sostegno delle famiglie non arrivano.

Confische,”danno di immagine all’antimafia”.

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Con i soldi del patrimonio sequestrato ai Rappa, gli amministratori giudiziari si sarebbero regalati smartphone di ultima generazione. E qualcuno si sarebbe pure fatto lavori a casa. Mentre venivano dispensati sconti da favola ad amici e parenti. La concessionaria d’auto “Nuova sport car” di Isola delle femmine era diventata una gallina dalle uova d’oro per […]

Messina Denaro piano per controllare i market confiscati.

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Il progetto era già in fase avanzata, con una cordata di imprenditori siciliani. Obiettivo, rilevare una fetta consistente dell’impero confiscato a Giuseppe Grigoli, il re dei supermercati Despar prestanome di Matteo Messina Denaro. Gran regista dell’operazione era il manager prediletto del superlatitante, Mimmo Scimonelli, il più eclettico dei “pizzinari” della primula rossa di Castelvetrano.