Non pare che Alfredo Giordano abbia mafiato occupandosi del teatro che lo ha subito sospeso. Ma, certo, può fare una qualche impressione constatare che neppure il tempio cittadino dell’arte per antonomasia sia rimasto immune dal contagio. Può sorprendersi chi pensa che Cosa nostra stia in un altrove indefinito e indefinibile e non in mezzo alla […]
località: Palermo
La crisi di Cosa nostra raccontata dai padrini. “Siamo caduti in basso”.
Operazione,antimafia,Brasca,Palermo
Sono mafiosi sull’orlo di una crisi di nervi gli ultimi finiti in manette nel blitz dei 62 scattato mercoledì mattina. Mafiosi blasonati di Villagrazia-Santa Maria di Gesù che nei primi anni Ottanta erano uno dei pensieri principali del pool antimafia di Falcone e Borsellino.
Vecchie regole e anziani padrini così la mafia si è riorganizzata.
Operazione,antimafia,Brasca,Palermo,arresti
Vecchia e nuova mafia. I clan si riorganizzano, reclutano picciotti di primo pelo ma si affidano alla saggezza degli “uomini d’onore” più navigati. E quanto emerge dall’operazione antimafia «Brasca» dal nome dell’area rurale posta alle pendici del monte Grifone alla periferia di Palermo e che ha portato all’arresto di 62 persone. I carabinieri hanno indagato […]
Il tesoro dei vecchi boss: case, Bingo e il mistero della cassaforte di Bontate.
Operazione,antimafia,Brasca,Palermo,arresti
Nelle viscere di Villagrazia, tra il fiume Oreto e gli aranceti più rigogliosi, c’era una cassa piena di denaro e preziosi. Era il tesoro di Stefano Bontate, il “principe di Villagrazia” come lo chiamavano, il padrino più autorevole della vecchia mafia, ucciso nel 1981. Nessuno ha mai saputo di quel tesoro. Qualche mese fa, a […]
Il direttore di sala del teatro Massimo che osannava Riina.
Operazione,antimafia,Brasca
Per Giordano è scattata subito la sospensione dall’incarico, il provvedimento è stato adottato a tempo record dal sovrintendente Francesco Giambrone. Giordano è accusato anche di aver cercato voti per Pietro Vazzana, che nel 2012 correva con Grande Sud per un posto all’Ars. C’erano in ballo 30 mila euro, ma poi la campagna elettorale del clan […]
Il silenzio delle borgate . “Ancora troppo pochi i negozianti che parlano”.
Operazione,antimafia,Brasca,Palermo
Una cortina di silenzio avvolge Villagrazia e Santa Maria di Gesù. Lì dove la città digrada trasformandosi quasi in campagna, la titolare del negozio di arredamento che pagava 1.050 euro al mese non ha denunciato i suoi estorsori. Non lo hanno fatto il panettiere e il titolare dell’officina. Nemmeno le imprese edili che stavano realizzando […]
«Le mie aziende rovinate dalla mafia». Imprenditrice accusa i suoi estorsori in aula.
Processo,Apocalisse,racket,testimoni
Salvatore Taormina, vittima del racket parla al processo Apocalisse, dopo la deposizione della figlia, Stefania Taormina, ex amministratrice di società ormai quasi tutte decotte, dopo le denunce e la forte contrapposizione ai boss, decisa dagli imprenditori con l’appoggio di Addiopizzo e Libero Futuro, che li assistono pure in dibattimento come parti civili, con gli avvocati […]
Business agromafie.
Rapporto,Eurispes,agromafie,Italia
Un clima da Far West che riguarda tutta Italia, come testimonia il quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, presentato ieri a Roma, che nel 2015 ha registrato in tutto il Paese 2.570 furti in aziende agricole e 490 casi di abigeato, […]
«Chiedeva il pizzo in bicicletta», condannato a due anni di carcere.
Umberto,Mustacchia,condanna,estorsione
Dalle vittime si presentava in mountain bike, l’aria indifferente di chi sceglie anche un po’ a casaccio: è anche per questo che Umberto Mustacchia, 29 anni, se l’è cavata con una condanna a soli due anni. Poco credibile, come estorsore di mafia, lo ha ritenuto il Gup Lorenzo Jannelli, che ha fatto cadere l’aggravante di […]
Restituiti i beni al mafioso risarcito dallo Stato.
Pietro,Giambalvo,restituzione,beni,mafia
Lui resta in carcere, con l’accusa di avere fatto parte della rete dei fiancheggiatori e dei postini del superlatitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, ma i beni gli vengono restituiti: non ci sono elementi nuovi rispetto a un precedente sequestro, revocato vent’anni fa.
