Vedette, donne che confezionavano la droga, residenti compiacenti che davano ai pusher il lasciapassare per utilizzare le proprie auto come nascondigli delle dosi. È quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di San Lorenzo nel quartiere Zisa. Ieri all’alba è scattato il blitz “Horus 2”, che segue di un anno e mezzo una prima operazione […]
località: Palermo
Palermo, si dimette giudice dei beni mafiosi confiscati.
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Da due giorni, la vita di Silvana Saguto è cambiata. Il giudice simbolo di una lunga stagione antimafia, tra sequestri e confische, è ora indagata per concorso in corruzione. Stessa accusa contestata al padre Vittorio e al figlio Emanuele.
“Gestione familiare dei beni mafiosi”.
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I beni sequestrati ai boss sono diventati quasi un “affare di famiglia”. L’avvocato che li amministra è legatissimo al marito del giudice che distribuisce gli incarichi. Un legame fatto di consulenze e incarichi a tanti zeri, proprio per gestire quei beni sottratti a Cosa nostra. La Guardia di finanza ha segnalato che fra il 2005 […]
“Ora però qualcuno dovrà dimettersi”.
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«Adesso c’è qualcuno che si dovrà difendere e qualcun altro che si dovrà dimettere». Il prefetto Giuseppe Caruso, ex direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, commenta così l’avviso di garanzia notificato alla presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale Silvana Saguto, a suo marito e all’avvocato Gaetano Cappellano Seminara.
L’antimafia tra ombre e sospetti.
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Troppi sodi e troppo potere occulto. È un’Antimafia avvolta nelle ombre, tutta da rifondare.Sprofonda nelle indagini giudiziarie, è trascinata negli scandali in Sicilia, in Campania, in Calabria.
Rifiuti, allarme della Dia. “Emergenze e deroghe favoriscono la mafia”.
La denuncia nel rapporto al Parlamento. “Gli affari delle cosche crescono a dismisura. Cosa nostra è specializzata nel traffico degli scarti speciali e si accaparra i fondi pubblici destinati alla tutela ecologica”.
Hashish, sequestro da record ecco le nuove rotte della droga.
Due tonnellate di “fumo” su un furgone bloccato in via Oreto. Il corriere era di Villabate. Boom di consumi di “leggere” e cocaina.
Allarme della Dia. Un nuovo patto fra capimafia e colletti bianchi”.
Sotto osservazione il settore rifiuti. Torna l’asse criminale fra Palermo e Catania mentre alcuni boss sono scarcerati per fine pena. “Relazioni occulte con la politica”.
“Lucia Borsellino è in pericolo” e ora la scorta.
L’allarme arriva dal Viminale. Assegnata la scorta a Lucia Borsellino che, da assessore, avrebbe toccato interessi oscuri. La famiglia: “Non intendiamo commentare”.
Una fonte rivela: Cosa nostra progetta un attentato a Lucia Borsellino.
Il Ministero dell’Interno dispone la protezione armata a favore della figlia del magistrato ed ex assessore regionale alla salute. Non è chiaro se l’allarme sia scattato per una confidenza o se ci siano intercettazioni. L’allerta, forse, raccolta da un servizio segreto estero.
