Più droga che estorsioni. Ma sempre controllo totale del territorio e un potere talmente invasivo che in certi quartieri (perfino per aprire una sala da barba ci vuole il permesso del boss. Questo il quadro che emerge dall’ultima retata anti¬mafia, condotta dai carabinieri del nucleo operativo di Palermo contro il mandamento di Pagliarelli e conclusa […]
località: Palermo
Quei summit al banco dei caffè. Sequestrato il bar del Civico.
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E così ieri, poche ore dopo l’arresto di Vincenzo Giudice, i carabinieri sono andati ad apporre i sigilli al bar dell’ospedale Civico che continuerà la sua attività in amministrazione giudiziaria.Il luogo in cui i nuovi boss del mandamento di Pagliarelli, ripresi dalle telecamere degli investigatori, si riunivano per dirigere lo spaccio della droga, per far […]
“Salviamoci dai mafiosi dicendogli in faccia: io non pago il pizzo”.
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Riflessione, contro la mafia e contro il racket di Francesco Massaro, commerciante e giornalista, al quale nelle ulime settimane hanoo rapinato ben quattro volte l’esercizio commerciale.
Piani di morte contro due magistrati siciliani.
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Il giudice che mette le mani nei portafogli dei boss palermitani, e dei loro amici, doveva morire. Come il pm che aveva sgominato il clan degli Emmanuello di Gela. Un’insolita alleanza tra cosche palermitane e gelesi doveva portare all’uccisione di due magistrati di punta: Silvana Saguto, presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di […]
La spending review del clan dietro il delitto Di Giacomo.
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Mai una spending review fu così dura, davvero di lacrime e sangue. Il nuovo pentito di Cosa nostra, Danilo Gravagna, racconta che il boss di Porta Nuova Giuseppe Di Giacomo – ucciso il 12 marzo dell’anno scorso – aveva imposto tagli corposi agli stipendi destinati ai familiari dei carcerati. Neanche la famiglia del capomafia Tommaso […]
Gli affari dell’ex deputato regionale con la “badante” di Provenzano.
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Una bella signora italo-francese aggiunge parecchi guai all’ex deputato del Biancofiore Giuseppe Acanto, accusato di aver gestito il tesoro della famiglia mafiosa di Villabate. Lei si chiama Madeleine Orlando, ha 49 anni, è una cittadina francese di origini italiane: fra il luglio e il novembre del 2003 fece da badante al superlatitante Bernardo Provenzano durante […]
D’Amico scagiona i Servizi: non hanno ucciso Alfano.
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«So chi sono il mandante e l’esecutore dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano. Ma non lo posso dire adesso perché ci sono indagini in corso». Lo ha affermato il pentito messinese Carmelo D’Amico, teste al processo sulla trattativa Stato-mafia ascoltato ieri dai giudici della Corte d’Assise.
“Così Cosa nostra si è presa il porto”.
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Da autista di camion a “padroncino”, da autotrasportatore a “commissario del porto” per Cosa nostra. Una carriera folgorante quella dell’ultimo pentito di mafia, Danilo Gravagna, che ha iniziato la sua collaborazione con la Dda di Palermo dal tema che conosce meglio: le mani di Cosa nostra sul porto di Palermo.
Dai combustibili all’edilizia: ecco il dettaglio di aziende e immobili.
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Ecco l’elenco dei beni sequestrato dai giudici della sezione misure di prevenzione su proposta della Dia.
«Messina Denaro ordinò: Di Matteo va eliminato e non lo vuole solo la mafia».
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L’ordine di eliminare il pm di Palermo, Nino Di Matteo, era arrivato da Matteo Messina Denaro, il boss latitante di Castelvetrano indicato come l’attuale capo dei capi di Cosa nostra. Due le lettere scritte da “Diabolik”. A parlare dell’attentato e rivelarne gli aspetti inconfessabili ieri, al processo sulla trattativa, è stato Vito Galatolo, il rampollo […]
