Mai una spending review fu così dura, davvero di lacrime e sangue. Il nuovo pentito di Cosa nostra, Danilo Gravagna, racconta che il boss di Porta Nuova Giuseppe Di Giacomo – ucciso il 12 marzo dell’anno scorso – aveva imposto tagli corposi agli stipendi destinati ai familiari dei carcerati. Neanche la famiglia del capomafia Tommaso […]
località: Palermo
D’Amico scagiona i Servizi: non hanno ucciso Alfano.
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«So chi sono il mandante e l’esecutore dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano. Ma non lo posso dire adesso perché ci sono indagini in corso». Lo ha affermato il pentito messinese Carmelo D’Amico, teste al processo sulla trattativa Stato-mafia ascoltato ieri dai giudici della Corte d’Assise.
“Così Cosa nostra si è presa il porto”.
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Da autista di camion a “padroncino”, da autotrasportatore a “commissario del porto” per Cosa nostra. Una carriera folgorante quella dell’ultimo pentito di mafia, Danilo Gravagna, che ha iniziato la sua collaborazione con la Dda di Palermo dal tema che conosce meglio: le mani di Cosa nostra sul porto di Palermo.
Dai combustibili all’edilizia: ecco il dettaglio di aziende e immobili.
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Ecco l’elenco dei beni sequestrato dai giudici della sezione misure di prevenzione su proposta della Dia.
«Messina Denaro ordinò: Di Matteo va eliminato e non lo vuole solo la mafia».
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L’ordine di eliminare il pm di Palermo, Nino Di Matteo, era arrivato da Matteo Messina Denaro, il boss latitante di Castelvetrano indicato come l’attuale capo dei capi di Cosa nostra. Due le lettere scritte da “Diabolik”. A parlare dell’attentato e rivelarne gli aspetti inconfessabili ieri, al processo sulla trattativa, è stato Vito Galatolo, il rampollo […]
Gli affari milionari del clan di Villabate gestiti dall’ex deputato.
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Un giorno di ottobre dell’anno scorso, il ragioniere Giuseppe Acanto si presentò con fare sicuro negli uffici della Dia: aveva in mano una borsa piena di documenti, era la contabilità di una società appena sequestrata per mafia al mercato ortofrutticolo di Palermo. Disse che tutto era in regola. E chi meglio del ragioniere Acanto poteva […]
Preso con 14 kg di cocaina.
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I carabinieri di Palermo hanno arrestato un cittadino croato di 39 anni trovato con addosso 14 chili di cocaina. La droga era nascosta sotto gli abiti dell’uomo, all’interno di alcune cinture legate attorno alla vita e alle gambe.
Dal commerciante al manager. La città che non rinuncia al compromesso con la mafia.
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I sociologi la chiamano ormai «voglia di mafia». Un’insopprimibile voglia di qualcuno che risolva le questioni in maniera veloce. Nel salotto buono (o presunto tale) di Palermo, sembra una abitudine destinata a non tramontare. Lo conferma, drammaticamente, l’ultima indagine della procura e della Dia: l’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini non era affatto soddisfatto della […]
I costruttori si ribellano. “Per farci lavorare pretesero il tre percento sull appalto”.
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L’ultima indagine della procura di Palermo porta in manette quattro persone, che fanno capo alla famiglia di Camporeale, mandamento mafioso di San Giuseppe Jato. Giuseppe Tarantino, che fra il 2007 e il 2008 era il reggente del clan in assenza del titolare, Antonio Sciortino, all’epoca in carcere: aveva la delega a seguire il settore edile. […]
“Al mio amico serve aiuto”. Miccoli chiama il boss poi summit al ristorante.
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«Vita mia — scriveva il figlio del latitante Salvatore Lauricella a capitan Fabrizio Miccoli — ho appuntamento con i ragazzi alle 11,30… I soldi mi devono dare, stai tranquillo che sto facendo un casino, te lo giuro sulla vita di mia mamma». Il bomber rosanero aveva dato un incarico preciso a Mauro Lauricella, recuperare il […]
