I beni sequestrati ai boss sono diventati quasi un “affare di famiglia”. L’avvocato che li amministra è legatissimo al marito del giudice che distribuisce gli incarichi. Un legame fatto di consulenze e incarichi a tanti zeri, proprio per gestire quei beni sottratti a Cosa nostra. La Guardia di finanza ha segnalato che fra il 2005 […]
località: Palermo
“Ora però qualcuno dovrà dimettersi”.
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«Adesso c’è qualcuno che si dovrà difendere e qualcun altro che si dovrà dimettere». Il prefetto Giuseppe Caruso, ex direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, commenta così l’avviso di garanzia notificato alla presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale Silvana Saguto, a suo marito e all’avvocato Gaetano Cappellano Seminara.
Hashish, sequestro da record ecco le nuove rotte della droga.
Due tonnellate di “fumo” su un furgone bloccato in via Oreto. Il corriere era di Villabate. Boom di consumi di “leggere” e cocaina.
Rifiuti, allarme della Dia. “Emergenze e deroghe favoriscono la mafia”.
La denuncia nel rapporto al Parlamento. “Gli affari delle cosche crescono a dismisura. Cosa nostra è specializzata nel traffico degli scarti speciali e si accaparra i fondi pubblici destinati alla tutela ecologica”.
Allarme della Dia. Un nuovo patto fra capimafia e colletti bianchi”.
Sotto osservazione il settore rifiuti. Torna l’asse criminale fra Palermo e Catania mentre alcuni boss sono scarcerati per fine pena. “Relazioni occulte con la politica”.
Una fonte rivela: Cosa nostra progetta un attentato a Lucia Borsellino.
Il Ministero dell’Interno dispone la protezione armata a favore della figlia del magistrato ed ex assessore regionale alla salute. Non è chiaro se l’allarme sia scattato per una confidenza o se ci siano intercettazioni. L’allerta, forse, raccolta da un servizio segreto estero.
“Lucia Borsellino è in pericolo” e ora la scorta.
L’allarme arriva dal Viminale. Assegnata la scorta a Lucia Borsellino che, da assessore, avrebbe toccato interessi oscuri. La famiglia: “Non intendiamo commentare”.
“Aziende confiscate che funzionano. Sono considerate un oltraggio dai boss”.
L’hanno definita il giudice che toglie i soldi ai mafiosi. Silvana Saguto, Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, ha fatto passare allo Stato un patrimonio sterminato. “Molta imprenditoria siciliana è malata, la presenza dei clan non crea sviluppo”.
Sequestrato il tesoretto del capomafia di Bagheria.
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Il nuovo reggente del mandamento mafioso di Bagheria, Gino Di Salvo, era riuscito ad occultare un piccolo tesoretto: quattrocentomila euro in venti conti correnti bancari che i carabinieri del nucleo investigativo han-no individuato e sequestrato insieme ad un appartamento a Bagheria, alcuni lotti di terreno e quattro autovetture.
“Protezioni e viaggi all’estero ma lo prenderemo presto”.
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Teresa Principato, il procuratore aggiunto che insieme ai sostituti Paolo Guido e Carlo Marzella, guida la caccia alla primula rossa, ammette: «Anch’io, un anno e mezzo fa quando abbiamo arrestato sua sorella Patrizia mi sono detta: “Ormai è fatta, uscirà allo scoperto”. E invece mi sbagliavo. Aveva ragione il dichiarante Lorenzo Cimarosa che ci ha […]
