Sono ovunque: uffici, scuole, ospedali, stazioni, aeroporti, impianti sportivi. È il business dei distributori automatici di snack e bevande. Un affare che in Sicilia vale 36 milioni di euro all’anno. .«Attorno a questa attività c’è un vero racket», afferma il presidente della commissione Nello Musumeci. Un giro d’affari fiutato anche dai big di Cosa nostra.
località: Palermo
“Il tritolo per Di Matteo è già a Palermo”.
Attentato,Di Matteo,Zarcone
L’allerta è tornata altissima attorno al pubblico ministero Nino Di Matteo, il magistrato del pool “trattativa” che il capo di Cosa nostra Totò Riina vuole morto. Una fonte ritenuta dagli inquirenti «molto attendibile» ha svelato che da mesi le famiglie mafiose palermitane stanno raccogliendo esplosivo per un attentato a Di Matteo.
Cosa nostra torna a investire nel mattone boom di sequestri per ville e appartamenti.
Cosa nostra,investimenti,mattone,sequestri
Cosa nostra è tornata ala mattone per fare buoni investimenti. Troppo rischioso avventurarsi in società piccole e grandi — per la crisi economica e soprattutto per la pressione delle indagini — meglio acquistare immobili di buona qualità. Così aveva fatto il boss della Noce Tommaso Tognetti, che aveva investito il suo gruzzolo di estorsore in […]
Il boss: “Così lo 007 mi salvò dall’arresto”.
Sergio Rosario Flamia,rapporti,servizi,segreti,dichiarazioni
Sapeva che l’avrebbero arrestato una mattina di dicembre. Sapeva pure per quale reato, una bazzecola rispetto al suo ruolo di boss. Sapeva tante cose Sergio Rosario Flamia, rispettato padrino di Bagheria: fare il confidente dei servizi segreti gli tornava molto utile.
Cantanti neomelodici e feste di piazza il business milionario che fa gola ai boss.
Cantanti,neomelodici,affari,boss,Palermo
Un tourbillon di note che muove un business di milioni di euro duecento con-certi all’anno in tutta la Sicilia, per un incasso di circa tre milioni, di cui uno a Palermo. Se a queste cifre aggiungiamo tutto l’indotto, matrimoni, battesimi, compleanni e cd taroccati, i numeri diventano davvero da capogiro. Un intreccio di affari che […]
“La mafia ci ricattava ma noi non trattammo se credete a Napolitano dovete fidarvi di me”.
Nicola Mancino,processo,trattatiiva,Stato,mafia
Nicola Mancino ha appena finito di leggere il verbale con la deposizione del presidente della Repubblica. Dice: «Se Napolitano non ha saputo niente della trattativa, se non ne hanno saputo niente i presidenti Ciampi e Scalfaro, perché avrei dovuto conoscerla io che non avevo alcuna competenza funzionale sulla questione del carcere duro?».
«Cricca coi Messina Denaro»: e l’assessore bloccò la cava.
Rosario Firenze,Matteo Messina Denaro
È «compare» della sorella e del cognato di Matteo Messina Denaro. E il suo nome è citato in rapporti investigativi e dal collaboratore di giustizia Lorenzo Cimarosa per i suoi legami con la famiglia del latitante. Ecco perché l’assessorato regionale all’Energia ha revocato l’autorizzazione per una cava per il riciclaggio di inerti alla «Firenze Vincenzo […]
Ferdico: “E finito un incubo, se riavrò i miei beni riassumerò i dipendenti”.
Giuseppe Ferdico,assoluzione,rapporti,mafia
L’assoluzione è arrivata dopo sette anni tra indagini e processo. Giuseppe Ferdico, il re dei detersivi, è stato scagionato dal gup Riccardo Ricciardi dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La formula è piena, «il fatto non sussiste» ha deciso il giudice. «Giustizia è fatta», dice adesso lui che in un mese ha perso 15 […]
Mafia, archiviata l’indagine su Schifani.
Renato Schifani,mafia,ploitica,archiviazione
Il livello probatorio raggiunto in anni e anni di accertamenti non è nemmeno quello minimo, le accuse contro Renato Schifani non possono sfociare in un processo: il Gip di Palermo archivia l’inchiesta contro l’ex presidente del Senato, finito sotto accusa, con l’ipotesi di concorso in associazione mafiosa.
Viaggi a Venezia ed estati al mare la dolce vita del latitante Riina.
Totò Riina,Lorusso
A Montecassino io ci sono andato. Ci ho fatto il viaggio di nozze, ci ho portato a mia moglie. Una volta che ero libero, ho detto: ora ci vado… Poi sono salito verso Venezia. Io la vita l’ho presa così, mi sono sentito sempre libero». Ride Totò Riina passeggiando nel cortile del carcere di Opera […]
