La “tredicesima” agli esattori del racket.

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La campagna di Natale del racket si è appena conclusa. E i boss di Palermo sembrano soddisfatti. Le microspie di polizia, carabinieri e guardia di finanza piazzate in città fanno rimbalzare risate e conteggi. Qualcuno dei boss più in vista del centro non ci sperava davvero, perché l’ultima campagna delle estorsioni è partita in ritardo. […]

Il ministro ordina i giudici lo smentiscono braccio di ferro sul 41 bis per il killer di Fava.

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Un braccio di ferro che dura ormai da quattro anni. Il ministro di Grazia e giustizia che dispone il carcere duro e il tribunale di sorveglianza di Roma e la Cassazione che annullano il decreto. Al centro della contesa quello che — secondo la procura di Catania — è uno dei più potenti capi delle […]

“Hanno fatto sparire l’archivio di Impastato”. Il giudice riapre il caso.

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Giovanni Impastato ricorda ancora con precisione i volti di quei carabinieri che la notte del 9 maggio 1978 portarono via alcuni sacchi pieni di documenti. Cinque, forse sei. Dentro c’erano appunti, lettere, volantini, dossier di de-nuncia.Quello era l’archivio di Peppino Impastato, da allora è scomparso. E adesso un giudice non si rassegna al mistero, non […]

L’imprenditore rompe il silenzio e incastra l’emissario di Messina Denaro.

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Crolla un altro pezzo del muro di omertà che stringe la provincia di Trapani. A sorpresa, un grosso imprenditore di Castelvetrano ha chiesto di parlare con i pubblici ministeri di Palermo che indagano sulla primula rossa di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. I magistrati l’hanno subito ricevuto in procura: lui è Giuseppe Amodeo

Un anno dopo l’attentato riaprono il negozio. “Ma lo Stato non ci aiuta”.

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«Chi ogni giorno trova la forza di aprire la saracinesca del suo negozio e andare a lavorare per me è un eroe». La pensa così Debora Di Lorenzo, 42 anni che insieme alla sorella Valentina di 39 e alla mamma Raffaella Di Maio, ha riaperto in questi giorni lo storico negozio di arredamenti “Porta d’oro” […]

“Forniva vetture ai latitanti di mafia”. Sequestrato l’impero del patron di Zeuscar.

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Una vecchia condanna per concorso esterno in associazione mafiosa non aveva fermato l’ascesa imprenditoriale di Rosario Castello. Dopo la parentesi del carcere, aveva intestato il suo impero ai figli, e le aziende di famiglia erano cresciute. Ma non sono sfuggite alle indagini del Gico, il gruppo antimafia del nucleo di polizia tributaria di Palermo, che […]