La caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro è ancora aperta e gli investigatori seguono anche una pista palermitana. A giudicare dai risultati dell’ultima operazione dei carabinieri contro i fedelissimi del capo-mafia di Castelvetrano, il numero uno dei ricercati nel capoluogo siciliano potrebbe avere goduto di solidi appoggi, soprattutto nell’area che va da Brancaccio a Bagheria.
località: Palermo
Colpo al clan Messina Denaro: sedici arresti.
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Appalti, affari, ma anche pestaggi con mazze da baseball, traffici di droga ed estorsione. La «Matteo Messina Denaro Spa» gestisce attività diverse, l’importante è fare denaro. L’ultima operazione antimafia sulla cosca gestita dal superlatitante offre uno spaccato inquietante delle sue capacità di controllo del territorio, grazie ad un incredibile numero di favoreggiatori.
Mafia, 16 arresti a Palermo operazione contro il clan Messina Denaro.
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Nella notte di Palermo aleggia l’ombra di Matteo Messina Denaro, l’uomo delle stragi che da vent’anni sembra imprendibile. I carabinieri del Ros circondano una palazzina di via Benedetto Marcello, il centro della città bene, proprio di fronte abitano due magistrati sotto scorta. L’obiettivo è un altro dei fedelissimi della primula rossa: Girolamo Bellomo detto Luca, […]
Mafia: due ergastoli per strage Capaci, 12 anni a Spatuzza.
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Si è concluso con quattro condanne, due delle quali all’ergastolo, il processo celebrato con il rito abbreviato per la strage di Capaci, in cui morì il giudice Giovanni Falcone. Il gup David Salvucci ha inflitto l’ergastolo ai boss Giuseppe Barranca e Cristofaro Cannella 30 anni di carcere a Cosimo D’Amato, mentre il collaboratore di giustizia […]
“Da Messina Denaro il tritolo per l’attentato al magistrato Di Matteo”.
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Stanco de1 41 bis, Galatolo junior ha deciso di cambiare vita. E ha subito avvertito i magistrati di Palermo e Caltanissetta delle intenzioni di Messina Denaro, già condannato all’ergastolo per le stragi dei 1993. Le parole del neo collaboratore sono finite in una nota riservata trasmessa dal procuratore Sergio Lari al Viminale.
La rete che protegge il boss inafferrabile.
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Nelle intercettazioni continuano a chiamarlo la «testa dell’acqua». Ma sembra più un fantasma, perché nelle migliaia di cimici disseminate per la Sicilia non ha fatto mai capolino la sua voce. Per lui c’è sempre qualche fedele ambasciatore che parla, ordina e dispone. «Dice lo zio», è la frase più ricorrente. È l’eco del potere mafioso […]
“Anche al Nord c’è omertà e manca la cultura della denuncia”.
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Contagio, colonizzazione. Ancora: gemmazione, trapianto. Coloriamo pure il glossario, ma si badi: la ‘ndrangheta che invade l’economia del Centro e Nord Italia, e la criminalità organizzata in genere, «non si insedia dove non c’ è habitat per mettere radici». Con sfumature di omertà alla milanese. Questo all’indomani del blitz che ha portato a quaranta arresti […]
“Il tritolo per Di Matteo è dentro un bidone”. Si scava a Monreale con ruspe e georadar.
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Da venerdì mattina, gli investigatori della Dia cercano un bidone di metallo fra Palermo e Monreale. «È un bidone carico di tritolo», ha rivelato il neo pentito Vito Galatolo: doveva essere utilizzato per l’attentato al pubblico ministero Nino Di Matteo. Per tre giorni, sono state passate al setaccio abitazioni e tenute di campagna di alcuni […]
Un nuovo superboss detta legge a Brancaccio.
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Una figura ancora misteriosa, sulla quale però la Squadra mobile sta da tempo concentrando le sue indagini. Un uomo potente che controllerebbe tutti gli affari in uno dei mandamenti mafiosi più importanti di Palermo – storico feudo dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (detenuti al 41 bis dal 1994) – quello di Brancaccio. Una persona […]
E il pentito disse: «I soldi non bastano i picciotti devono andare a lavoare».
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Arresti su arresti, avvocati da pagare, picciotti da mantenere: l’onda lunga della recessione colpisce anche chi non ha mai lavorato nella propria vita, come molti degli appartenenti a Cosa nostra, impegnati in attività parassitarie, come estorcere denaro a chi lo produce. Ma anche in questo tutto cambia. E i nuovi codici di comportamento li conferma […]
