Allarme della Dia: trentasei padrini scarcerati. “Possono eseguire ancora gli ordini di Riina”.

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Le porte del carcere si sono già aperte per 36 boss di primo piano negli ultimi 18 mesi. Alla commissione Antimafia è arrivata anche questa preoccupata segnalazione. L’ha fatta il capo centro della Direzione investigativa antimafia, il colonnello Giuseppe D’Agata, che è stato ascoltato ieri mattina assieme al prefetto Cannizzo.

Appalti, 95 aziende in mano a Cosa nostra. Il prefetto: “Boss infiltrati nei cantieri”.

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Negli ultimi quattro anni, Cosa nostra si è infiltrata in maniera pesante negli appalti piccoli e grandi che sono stati avviati in provincia di Palermo. Il prefetto Francesca Cannizzo ha comunicato ieri alla commissione parlamentare Antimafia che l’analisi dei subappalti assegnati ha fatto emergere un dato inquietante: 95 aziende sono risultate sospette, per parentele o […]

Imprese confiscate, nove su dieci falliscono. Bindi: “L’Agenzia dei beni va riformata”.

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L’affondo arriva nel giorno in cui la commissione Antimafia è riunita a Palermo: «Sappiamo che c’è un professionismo dell’antimafia buono e uno cattivo. A noi compete mettere a nudo una certa antimafia di copertura». Rosy Bindi risponde così alle accuse – lanciate dall’ormai ex residente dell’Agenzia dei beni confiscati Giuseppe Caruso sulla gestione dei tesori […]

La mappa della nuova mafia.

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Uno sembrava un commesso viaggiatore. Jeans neanche di marca e giubbotto blu sempre chiuso: partiva all’alba da Palermo e andava in giro per la Sicilia con un’utilitaria, ma non aveva mai il telefonino. L’altro, invece, sembrava uscito dalla casa dei Grande Fratello: serate nei locali più in vista di Niscemi, maglie griffate e smartphone dell’ultima […]

Condannati gli estorsori dello chef Natale Giunta.

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Sono stati condannati entrambi gli esattori del pizzo denunciati da Natale Giunta, chef noto per la sua partecipazione a programmi televisivi. Il Tribunale di Palermo ha inflitto sette anni e otto mesi a Giovanni Rao e sei anni e otto mesi ad Antonino Lucchese, che hanno sempre respinto le accuse benché riconosciuti in aula da […]

Confiscati beni a un 75enne coprì la latitanza di Provenzano.

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Beni per circa 15 milioni di euro sono stati confiscati dalla guardia di finanza a un settantacinquenne di Corleone accusato di avere coperto la latitanza di Bernardo Provenzano. I sigilli sono stati apposti a 44 terreni e 4 fabbricati, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale.

Non era un prestanome dei boss.

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L’imprenditore palermitano Vincenzo Rizzacasa è stato definitivamente assolto dalla Cassazione dall’accusa di essere un prestanome dei boss: la seconda sezione della Suprema corte ha confermato la decisione con cui la Corte d’appello di Palermo aveva già cancellato la condanna a 3 anni e 4 mesi, inflitta al costruttore in primo grado dal gup, col rito […]

I boss al mercato ortofrutticolo fissano i prezzi della spesa e decidono cosa va a tavola.

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A svelarlo sono stati alcuni pentiti, che hanno consentito alla Direzione investigativa antimafia di entrare nei misteri del mercato di Palermo: ieri mattina, sono scattati i sigilli perle società di cinque imprenditori ritenuti contigui al clan Galatolo. Si tratta di Angelo e Giuseppe Ingrassia, Pietro La Fata, Carmelo e Giuseppe Vallecchia.

La filiera criminale degli alimenti che raddoppia i costi per il cliente.

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Un business, quello delle agro-Mafie, che in Sicilia macina 5 miliardi di euro all’anno. Quasi un terzo dei 14 miliardi che, secondo il dossier di Coldiretti-Eurispes, sono finiti nel 2013 nei forzieri delle organizzazioni criminali di tutta Italia. Fiumi di denaro strappati ai circuiti legali attraverso il racket, l’imposizione di manodopera, il caporalato, il danneggiamento […]