La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]
località: Palermo
Quattro chili di droga nel garage di casa. In cella un pregiudicato.
Michele Caccamo,droga,sequestro
Nel campionario della droga non gli mancava proprio niente: a seconda delle richieste era in grado di fornire hashish, marijuana e anche cocaina. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno bloccato quasi per caso, nella zona del Villaggio Santa Rosalia, partendo da un semplice sospetto sono arrivati a un ma¬con quattro chili di droga. In […]
Spaccio tra la città e Bagheria, inflitto mezzo secolo di carcere.
Banda,droga,spaccio
Avrebbero fatto parte di una banda ben organizzata che, tra il 2007 e i12009, avrebbe spacciato hashish e cocaina in città, ma anche a Bagheria, Fica razzi e Villabate. Il Gup Cesare Vincenti, accogliendo parzialmente le richieste del pm, ha condannato a oltre quarant’anni di carcere sedici persone che hanno scelto di essere processate con […]
Il pm chiede 32 anni per quattro presunti estorsori.
Farebbero parte della famiglia di Porta Nuova, tra le vittime un imprenditore ora in cella. Il processo è in corso col rito abbreviato.
D’Ambrosio interrogato per due volte dai pm. “ma io del patto con Cosa nostra non so niente”.
D'Ambrosio, trattaiva Stato-mafia.
Al telefono, Loris D’Ambrosio, non raccoglieva solo gli sfoghi dell’ex ministro Nicola Mancino, ma parlava anche dei retroscena della trattativa Stato-mafia del ’92-’93.
Sigilli al ppiccolo impero edile di Liga. Sequestrati beni per 2,5 milioni di euro.
Giuseppe Liga.
L’architetto è ritenuto dagli inquirenti il successore dei Lo Piccolo al vertice del mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale. I giudici hanno anche sospeso per sei mesi l’amministrazione di 18 coop il cui patrimonio è stimato in 25 milioni.
“Già processato”: Cuffaro evita l’altra condanna.
Totò Cuffaro.
La Corte d’Appello conferma il verdetto di primo grado. Totò Cuffaro per quegli stessi fatti è stato già processato e condannto a sette anni di reclusione. Vale il principio: “Ne bis in idem”.
“E’ il mandante di tre estorsioni”. Scatta il fermo.
Michele Pillitteri.
Michele Pillitteri è stato incastrato dai colloqui in carcere di un esattore del racket, arrestato il mese scorso. Tra i bersagli anche un pub iscritto ad Addiopizzo.
Macellaio in cella: voleva il pizzo dai colleghi.
Michele Pillitteri.
Era lui, Michele Pillitteri, il mandante delle estorsioni ai danni di quattro esercizi commerciali. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato lui a ordinare ad Aurelio Valguarnera e Ignazio Romano la riscossione del pizzo.
“Non è colluso”, prosciolto Cuffaro.
Cuffaro.
L’ex presidente della Regione, che sta scontando sette anni a Rebibbia, non era in aula. Confermata in appello la sentenza di assoluzione. I giudici della sesta sezione hanno ritenuto valido il proncipio del “ne bis in idem”, ovvero il divieto di doppio giudicato sugli stessi fatti.
