Scoperta una coltivazione nei pressi dell’ex Riserva Reale di Corso Calatafimi. Sequestrati piant ee quintali di droga. In carcere sono finiti quattro braccianti che tentavano di far sparire le tracce di droga.
località: Palermo
Il prete semplice che sfidava i boss. Ai killer disse: “Vi staso aspettando”.
Padre pino,puglisi,beatificazione
È tutto nelle parole di Spatuzza, killer pentito così come Salvatore. Grigoli, il ritratto di questo prete semplice il cui volto sorridente, tra le tante vittime cui hanno tolto la vita, ossessionerà per anni due tra gli uomini più duri del gruppo di fuoco di Brancaccio. Fu proprio il boss del quartiere, Giuseppe Graviano, a […]
Puglisi primo martire antimafia. “Cosa nostra nemica della fede”.
Padre Pino Puglisi,beatificazione
Assassinato perché testimone del Vangelo in una terra di mafia. Don Pino Puglisi diventerà beato, il primo «martire dell’antimafia» nella storia. È stato riconosciuto il martirio del “servo di Dio” ucciso «in odio alla fede»: la notizia è arrivata ieri mattina dopo che il Papa ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per […]
Rifugiato politico e usuraio. Eritreo in arresto. Sequestrati soldi e assegni.
Ghirmatsion Kalaab
Sembrava un barbone, invece per l’accusa ero uno strozzino con un giro d’affari da migliaia di euro. E per giunta era stato dichiarato rifugiato politico. L’eritreo Ghirmatsion Kalaab, 42 anni, è finito in carcere con l’accusa di usura, sue vittime un piccolo esercito di extracomunitari come lui a cui concedeva prestiti con tassi da capogiro.
Il pizzino di Matteo al boss agrigentino.
Pizzino,Matteo messina Denaro,Leo Sutera
Alcuni mesi fa, i servizi segreti hanno trovato le tracce di un pizzino scritto da Matteo Messina Denaro: il superlatitante trapanese si era messo in contatto con il capomafia agrigentino Leo Sutera. Per i magistrati di Palermo non era stata una sorpresa: ormai da due anni, Sutera detto il “professore” veniva intercettato e pedinato dai […]
Droga da Napoli per le piazze del Palermitano.
Operazione "Piazza pulita"
I carabinieri del gruppo Palermo, coordinati dal colonnello Giuseppe De Riggi e dai magistrati di Termini Imerese, Alfredo Morvillo e Giacomo Urbano, hanno fatto “Piazza pulita”con l’operazione che ha portato in carcere diciotto spacciatori, tra i quali tre donne, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e rapina in concorso.
Palermo, veleni dopo la cattura di un boss. “Bruciate le indagini su Messina Denaro”.
Operazione "nuova cupola",polemiche,pm,Messina Denaro
È un vero e proprio atto d’accusa quello scritto dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, il magistrato che coordina le ricerche dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra: «È stata stoppata un’indagine su Matteo Messina Denaro che proseguiva da circa due anni». Ed è un atto d’accusa contro il vertice della sua Procura, che ieri mattina […]
Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.
Trattativa,Stato,mafia,41bis
È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.
Trattativa, pm solidali con chi indaga. Messineo: ecco perché non ho firmato.
Trattativa,Stato,mafia,pm,Messineo,firma
Francesco Messineo non ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini sulla trattativa Stao-mafia perché le tabelle non prevedono che il procuratore visti un atto del genere, ma anche perché aveva delle perplessità sulle posizioni di un paio degli indagati, ormai prossimi imputati.
“Un favore ai boss di tutte le mafie”. Addio al 41 bis, ecco chi ne approfittò.
Trattativa,Stato,mafia,41 bis
La trattativa portò benefici non soltanto ai boss di Cosa nostra, ma anche agli uomini della’ndrangheta, della camorra e della Sacra Corona Unita. C’è il gotha delle mafie italiane fra i 326 “41 bis” che il ministro della Giustizia Giovanni Conso non prorogò, nel novembre `93.
