Alcuni mesi fa, i servizi segreti hanno trovato le tracce di un pizzino scritto da Matteo Messina Denaro: il superlatitante trapanese si era messo in contatto con il capomafia agrigentino Leo Sutera. Per i magistrati di Palermo non era stata una sorpresa: ormai da due anni, Sutera detto il “professore” veniva intercettato e pedinato dai […]
località: Palermo
Droga da Napoli per le piazze del Palermitano.
Operazione "Piazza pulita"
I carabinieri del gruppo Palermo, coordinati dal colonnello Giuseppe De Riggi e dai magistrati di Termini Imerese, Alfredo Morvillo e Giacomo Urbano, hanno fatto “Piazza pulita”con l’operazione che ha portato in carcere diciotto spacciatori, tra i quali tre donne, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e rapina in concorso.
Palermo, veleni dopo la cattura di un boss. “Bruciate le indagini su Messina Denaro”.
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È un vero e proprio atto d’accusa quello scritto dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, il magistrato che coordina le ricerche dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra: «È stata stoppata un’indagine su Matteo Messina Denaro che proseguiva da circa due anni». Ed è un atto d’accusa contro il vertice della sua Procura, che ieri mattina […]
Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.
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È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.
Trattativa, pm solidali con chi indaga. Messineo: ecco perché non ho firmato.
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Francesco Messineo non ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini sulla trattativa Stao-mafia perché le tabelle non prevedono che il procuratore visti un atto del genere, ma anche perché aveva delle perplessità sulle posizioni di un paio degli indagati, ormai prossimi imputati.
“Un favore ai boss di tutte le mafie”. Addio al 41 bis, ecco chi ne approfittò.
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La trattativa portò benefici non soltanto ai boss di Cosa nostra, ma anche agli uomini della’ndrangheta, della camorra e della Sacra Corona Unita. C’è il gotha delle mafie italiane fra i 326 “41 bis” che il ministro della Giustizia Giovanni Conso non prorogò, nel novembre `93.
Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.
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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]
Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.
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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.
Una stanza della tortura a Danisinni.
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La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]
Quattro chili di droga nel garage di casa. In cella un pregiudicato.
Michele Caccamo,droga,sequestro
Nel campionario della droga non gli mancava proprio niente: a seconda delle richieste era in grado di fornire hashish, marijuana e anche cocaina. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno bloccato quasi per caso, nella zona del Villaggio Santa Rosalia, partendo da un semplice sospetto sono arrivati a un ma¬con quattro chili di droga. In […]
