Il pizzino di Matteo al boss agrigentino.

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Alcuni mesi fa, i servizi segreti hanno trovato le tracce di un pizzino scritto da Matteo Messina Denaro: il superlatitante trapanese si era messo in contatto con il capomafia agrigentino Leo Sutera. Per i magistrati di Palermo non era stata una sorpresa: ormai da due anni, Sutera detto il “professore” veniva intercettato e pedinato dai […]

Palermo, veleni dopo la cattura di un boss. “Bruciate le indagini su Messina Denaro”.

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È un vero e proprio atto d’accusa quello scritto dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, il magistrato che coordina le ricerche dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra: «È stata stoppata un’indagine su Matteo Messina Denaro che proseguiva da circa due anni». Ed è un atto d’accusa contro il vertice della sua Procura, che ieri mattina […]

Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.

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È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.

Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.

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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]

Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.

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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.

Una stanza della tortura a Danisinni.

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La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]

Quattro chili di droga nel garage di casa. In cella un pregiudicato.

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Nel campionario della droga non gli mancava proprio niente: a seconda delle richieste era in grado di fornire hashish, marijuana e anche cocaina. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno bloccato quasi per caso, nella zona del Villaggio Santa Rosalia, partendo da un semplice sospetto sono arrivati a un ma¬con quattro chili di droga. In […]