Finirà di scontare la sua condanna definitiva a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa a novembre. Nel frattempo, però, il tribunale di sorveglianza ha deciso di concedere un assaggio anticipato di libertà al costruttore Pietro Lo Sicco, 64 anni: da un mese e mezzo, infatti, è in libertà vigilata.
località: Palermo
Taglieggiatori del clan di Porta Nuova. Pene per 25 anni a quattro imputati.
Gli imputati sono stati ritenuti colpevoli dal Gup di una lunga scia di intimidazioni ai danni di imprenditori e negozi. L’operazione era scattata un anno fa.
“Alla Zisa una centrale dello spaccio”. In due bloccati dopo una fuga sui tetti.
Blitz della polizia nell’ambito di un’operazione antidroga. Sequestrati migliaia di euro e un chilo e 200 grammi di hascisc nel covo di un 50enne. I due presunti pusher erano stati individuati mentre cedvano una dose ad un cliente.
Pena confermata al “re dei supermercati”. Leggero sconto per Messina Denaro.
Giuseppe Grigoli, Matteo Messina Denaro.
Dodici anni per Giuseppe Grigoli, ritenuto il braccio economico del boss di Castelvetrano, quest’ultimo condannato in appello a 20 anni.
Dodici anni all’ex re dei market Despar.
Giuseppe Grigoli.
Condanna confermata per Giuseppe Grigoli, ritenuto il più grande prestanome del capomafia trapanese Matteo Messina Denaro. Secondo l’accusa, la rete dei supermercati Despar della Sicilia occidentale era una delle principali fonti di finanziamento delle attività di Cosa nostra.
Alfano non firma il decreto, annullato il 41 bis al boss Falsone.
Falsone.
La Cassazione ha annullato la tesi difensiva del legale di Falsone, ritenendo ammissile il ricorso contro il provvedimento basato sul fatto che a firmare il 41 bis non fu Alfano ma il sottosegretario Caliendo.
“Patto politico con le cosche, 8 anni a Romano”.
Saverio Romano.
Si tratta dell arichiesta del pm al processo contro l’ex ministro, accusato di concorso esterno. Il rito abbreviato è stato voluto dallo stesso Romano.. La sentenza del gup prevista per il 17 luglio.
La frase, il summit, la pista “bruciata”. Così Sutera avvicinò i Ros al latitante.
Il riferimento a Messina Denaro nelle intercettazioni del blitz di Agrigento. Attraverso il boss Leo Sutera, i carabinieri del Ros contavano di catturare il latitante di Castelvetrano. Ma il via libera alla retata ha fatto saltare questo canale.
Imputato per estorsione. Libero dopo quasi due anni.
Alberto Evola era finito in carcere nel dicembre del 2010 con il blitz “Addiopizzo 5”. Il Tribunale ha accolto l’istanza di scarcerazione.
Marijuana “protetta” da cani e filo spinato. Scatta il blitz, 4 arresti.
Scoperta una coltivazione nei pressi dell’ex Riserva Reale di Corso Calatafimi. Sequestrati piant ee quintali di droga. In carcere sono finiti quattro braccianti che tentavano di far sparire le tracce di droga.
