Inchiesta Stato-mafia, ecco le telefonate segrete. Le carte su Mancino e il ruolo del Quirinale.
località: Palermo
Via al nuovo processo Borsellino.
Fabio Tranchina, Borsellino.
Alla sbarra Fabio Tranchina, il pentito che ha ricostruito la strage di via D’Amelio. Sarà giudicato in abbreviato Decisive le sue accuse a Giuseppe Graviano come esecutore.
“Imponevano ai bar il caffè dei clan”. Nuovo sequestro per oltre un milione.
Francesco Paolo Maniscalco.
Individuata un’altra società riconducibile a Francesco Paolo Maniscalco, ritenuto uomo d’onore vicino a Totò Riina. A maggio la Procura aveva ottenuto il sequestro di cinque aziende ma secondo l’accusa l’imprenditore avrebbe continuato a lavorare con un’altra società.
Messineo: ora le cosche sono federate.
Francesco Messineo.
Intervista al Procuratore di Palermo, Francesco Messineo. Secondo il magistrato, a Palermo le “famiglie” sono indipendenti, non c’è più la commissione provinciale. Nel Trapanese c’è una mafia diversa, legatissima alle attività produttive.
“Non è più pericoloso”, a Troia revocato il carcere duro.
Antonino Troia.
Secondo i giudici di Roma, non è provato che il boss di Capaci, all’ergastolo per la strage Falcone, sia ancora in contatto con i capimafia del suo paese. Troia sta scontando anche ulteriori condanne alla massima pena per altri quattro omicidi.
Tante telefonate per fare pressioni, così Mancino voleva evitare i pm.
Mancino, D'Ambrosio, Grasso.
Trattativa Stato-mafia. Nei colloqui il pressing sulla Procura di Palermo man anche sul leader di MD. L’ex ministro e l’indagine: “Parliamone con Grasso…” Lui: “Non ho mai fatto interventi”.
E D’Ambrosio disse: parlo io con Grasso.
Loris D'Ambrosio, Nicola Mancino.
Così il consigliere del Colle rassicurò Mancino. Il pg della Cassazione all’ex ministro: “Sempre a disposizione”.
Lo stragista di Capaci lascia il 41 bis.
Antonino Troia.
Un boss di prima grandezza, Antonino Troia, ma secondo il Tribunale di sorveglianza di Roma, dal 1993 ad oggi non sarebbe emerso più alcun elemento per ritenere che lui ed esponenti della sua famiglia abbiano un ruolo attivo all’interno di Cosa nostra. Da qui la decisione di revocare il 41 bis.
Intesa tra boss su sala bingo Las Vegas. L’accusa chiede le pene per 9 imputati.
Nino Rotolo, Salvatore Lo Piccolo.
Secondo il sostituto procuratore ci fu un accordo tra Nino Rotolo e Salvatore Lo Piccolo. Infatti, di fronte agli incassi che avrebbe garantito la sala Bingo Las vegas, le rivalità fra i due passò in secondo piano.
Mafia ed estorsioni, 17 condannati.
Addiopizzo 2.
Alla fine del 2010 l’operazione portò all’arresto di 63 presunti affiliati alle famiglie del mandamento guidato dai Lo PIccolo. Solo uno dei diciotto imputati è stato assolto e scarcerato dopo due anni di custodia cautelare. Ai nomi degl accusati si arrivò decriptando i pizzini trovati nel covo dei boss.
