Per due mesi, in gran segreto, un nuovo pentito ha svelato gli ultimi segreti della cosca più potente di Palermo, quella di Brancaccio. Poi, all’improvviso, la settimana scorsa è fuggito dalla località segreta dove era stato trasferito dal servizio di protezione ed è tornato in città. Antonino Li Causi, 35 anni, fino ad agosto un […]
località: Palermo
La Procura: “D’Alì a giudizio per mafia”.
Antonio D'Alì,rapporti,mafia,Trapani
Dopo anni di indagine che sembravano non dover approdare a nulla e dopo due richieste di archiviazione sempre respinte dal gip, ora — dopo il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano — la Dda di Palermo formula l’imputazione coatta per il senatore Antonio D’Ali, plenipotenziario di Berlusconi a Trapani, ex sottosegretario all’Interno e oggi presidente della commissione […]
Confiscati 20 milioni nonostante l’assoluzione.
Cavallotti.
Il provvedimento è della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, che ha ritenuto i fratelli Cavallotti e le loro aziende, in particolare la Comest, al servizio di Bernardo Provenzano e Cosa nostra. I tre fratelli furono coinvolti nel 1998 nell’operazione “Grande Oriente”.
Il piccolo Di Matteo rapito e ucciso. In appello confermate tre condanne.
Verdetto di colpevolezza in secondo grado per Benedetto Capizzi, Fifetto Cannella e Cosimo Lo Nigro, nell’ambito del rapimento e delitto del piccolo Di Matteo. Hanno trovato conferma anche le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza.
Estorsioni a due imprenditori edili. Vittime in aula, confemate le accuse.
Processo Gotha.
La Procura non li aveva chiamati perchè riteneva le prove sufficienti. Le posizioni interessate dalle deposizioni di ieri sono state quelle di Carmelo Cancemi e Pietro Vacacro. Domani sarà sentita la titolare di una concessionaria.
Fu lo Stato a cercare la trattiva con la mafia.
Dopo diciannove anni di omertà e depistaggi su quel “patto segreto” tra Stato mafia, emergerebbe la verità che i politici trattarono per paura di essere uccisi. La svolta nelle indagini grazie alle rivelazioni dei pentiti e nuovi documenti.
Boss e rifiuti, Liga gestiva l’affare. “In città la prima ditta di ecomafia”.
Giuseppe Liga.
Il reggente di San Lorenzo padrone occulto della “EU.TE.CO.”, che vinceva appalti Enel ma seppelliva scorie. Giuseppe Liga, già detenuto per mafia, dovrà rispondere pure di reati ambientali.
Processo Gotha, la cassazione conferma l’impianto accusatorio.
Operazione "Gotha"
Regge in Cassazione l’impianto accusatorio del processo “Gotha” che vedeva imputati 35 tra capimafia ed estortori palermitani vicini al boss Bernardo Provenzano. Confermata la condanna a 13 anni inflitta in appello al giovane boss Gianni Nicchi. Diversi gli annullamenti con rinvio ad altra sezione della corte d’appello di Palermo solo, però, per la rideterminazione della […]
Mafia, la grande caccia all’ultimo latitante.
Matteo Messina Denaro
Lo inseguono in centinaia, qualcuno assicura che ha i giorni contati. Vero, non vero? Dopo diciotto anni di clandestinità — il boss è nascosto dal 2 giugno 1993, appena qualche mese dopo le stragi di Firenze e Milano e Roma — l’erede dei Corleonesi e il depositario dei segreti di Totò Riina pare che sia […]
“La trattativa Stato-mafia partì dopo Capaci”
Giovanni Brusca,trattativa,stragi
Ha chiesto lui di essere interrogato, qualche settimana fa. Adesso, il pentito Giovanni Brusca di¬ce di essersi ricordato con certezza il momento in cui Totò Riina gli parlò per la prima volta della trattativa fra mafia e Stato. «Era fine giugno ’92», spiega l’ex boss di San Giuseppe Iato nell’aula del tribunale dove l’ex vice […]
