Da vittima di’usura a rapinatore di un suo debitore per far fronte a scadenze e pagamenti. La storia di Giuseppe Pipitone, arrestato con il suo complice.
località: Palermo
Cosa nostra cambia e fa affari ecco i nuovi capi delle cosche.
Rapporto del Nucleo investigativo dei carabinieri sulla mappa aggiornata del potere a Palermo. Si apre un vuoto a Santa Maria di Gesù. Corso è finito in cella e il suo successore è stato assasinato. Il numero uno del mandamento di Brancaccio viene ancora scelto con il benestare dei fratelli Graviano. Accordi al ristorante davanti a […]
Il boss ucciso conosceva i killer due piste: faida o guerra tra clan.
Giuseppe Calascibetta.
Un’esecuzione che ricalca alla perfezione il protocollo mafioso. Secondo gli investigatori, Giuseppe Calascibetta conosceva i suoi assassini. Il dialogo, gli spari, il colpo di grazia.
Mafia, pentito contro Cuffaro e Romano. “Accuse a orologeria”.
Stefano Lo Verso.
Parla il nuovo collaboratore di Giustizia Stefano Lo Verso, che è stato uno dei vivandieri di Provenzano. La Procura parla di “patto politico” stipulato dell’ex presidente della Regione. Ma Cuffaro ha sempre respinto tutte le accuse
Niente attenuanti e pena confermata. Mafia, 6 anni e 6 mesi a Mimmo Miceli.
Mimmo Miceli.
La sentenza nei confronti dell’ex assessore al Comune di Palermo dopo il rinvio degli atti della Cassazione. L’inchiesta che vede coinvolto l’ex esponente dell’Udc, Mimmo Miceli, rientra nel processo “Ghiaccio”.
Palermo, boss ucciso con colpi di pistola al viso.
Giuseppe Calascibetta.
Giusepep Calascibetta, 60 anni, è stato assassinato nella sua auto in via Bagnera, nel quartiere Bonagia. Calascibetta era stato indicato dai pentiti Manuel Pasta e Giuseppe Di Maio come il nuovo reggente del mandamento di Santa Maria di Gesù.
“Sono vicini ai clan”. I pm: 21 anni di carcere per tre imprenditori.
Le richieste sono state formulate per Vincenzo Rizzicasa, Salvatore Sbeglia e Francesco Lena. La Procura ha esposto gli elementi d’accusa anche nei confronti di altri nove imputati.
Nuovo colpo ai patrimoni dei clan. Sequestrati beni per due milioni.
Nel mirino della Guardia di Finanza sono finiti un presunto uomo d’onore di Brancaccio e altri due di Termini. Sigilli a due aziende, un terreno agricolo ed un immobile a Termini, sette appartamenti ed un garage in città.
Brancaccio si divide su don Puglisi.
Don Pino Puglisi,anniversario,omicidio
Il vicepresidente della Seconda circoscrizione, Ignazio Cracolici, ha tentato di tutto per far convocare una seduta straordinaria in ricordo di padre Pino Puglisi, nel diciottesimo anniversario della sua uccisione. Telefonate, lettere, appelli. Ma niente. II presidio del Comune nella difficile periferia di Brancaccio, Ciaculli, Settecannoli ha lasciato scorrere la data simbolo del 15 settembre. E […]
Il figlio del boss latitante a passeggio con Miccoli.
Mauro Lauricella,Antonio Lauricella,Fabrizio Miccoli
Per mesi, la Dia di Palermo ha seguito uno dei figli del boss latitante Antonino Lauricella detto “Scintilluni”, Mauro: gli investigatori speravano così di arrivare al padre. Si sono immersi allora nel suo mondo, ed è emersa subito la bella vita di questo ragazzone di 28 anni che ufficialmente fa il calciatore di squadre semiprofessionistiche […]
