Il processo Cerbero giunge all’ultimo atto per quello che riguarda il rito ordinario. L’accusa, per le estorsioni ai danni dei supermercati del gruppo Eurospin, chiede 25 anni in tutto. La richiesta più alta, 13 anni, è per Antonio Lo Nigro.
località: Palermo
“Si intestò beni per aiutare la mafia”. Il deputato Mineo rinviato a giudizio.
Franco Mineo.
L’inchiesta partì nel 2006, in seguito ad una perquisizione effettuata nello studio di un commercialista della famiglia Galatolo. Il Gup ha ritenuto fondata la tesi della Procura, secondo cui Franco Mineo sarebbe un prestanome del boss Franco Galatolo, cassiere del clan dell’Acquasanta.
“E’ il capo della cosca dei Corleonesi”. Arrestato il fratello di Riina.
Gaetano Riina.
In cella oltre a Gaetano Riina, sono finiti pure il nipote Giuseppe Grizzaffi, Alessandro Correnti ed il bagherese Giovanni Durante. Le indagini dei carabinieri hanno svelato come Riina imponesse il pizzo nel Palermitano e nel Trapanese.
Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.
Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo
Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]
Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.
Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.
La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]
«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.
Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome
E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]
Traffico di droga con la Germania. Il capo condannato, gli altri assolti.
Operazione "Gatto nero"
L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]
Mafia, politica e cooperative rosse tutti assolti a undici anni dal blitz.
Mafia,appalti,coop rosse
Assolti, dunque, l’imprenditore Stefano Potestio, già condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Raffaele Casarubea, presidente del Cepsa (consorzio artigiani con sede a Partinico) e il dirigente di cooperative Pietro Martino, entrambi condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi. Confermata l’assoluzione del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria, […]
La droga dalla Spagna. In appello 6 pene ridotte.
Conferma delle condanne per Rosario e Vito Quinci, ritenuti i capi di una banda di trafficanti di droga. Riduzioni, invece, per Girasole, Cardinale, Catalano, Vasara, Rizzo e Ingargiola.
“Scontati 135 giorni di detenzione. Scarcerato il presunto boss di Cutro.
Nicolino Grande Aracri.
La scarcerazione è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro. La vicenda è molto complessa ed ha avuto inizio lo scorso aprile, quando il presunto boss fu liberato con sei mesi ed un giorno di anticipo sulla pena prevista.
