Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.

Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo

Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]

Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.

Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.

La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]

«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.

Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome

E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]

Traffico di droga con la Germania. Il capo condannato, gli altri assolti.

Operazione "Gatto nero"

L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]

Mafia, politica e cooperative rosse tutti assolti a undici anni dal blitz.

Mafia,appalti,coop rosse

Assolti, dunque, l’imprenditore Stefano Potestio, già condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Raffaele Casarubea, presidente del Cepsa (consorzio artigiani con sede a Partinico) e il dirigente di cooperative Pietro Martino, entrambi condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi. Confermata l’assoluzione del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria, […]