Parla il nuovo collaboratore di Giustizia Stefano Lo Verso, che è stato uno dei vivandieri di Provenzano. La Procura parla di “patto politico” stipulato dell’ex presidente della Regione. Ma Cuffaro ha sempre respinto tutte le accuse
località: Palermo
Nuovo colpo ai patrimoni dei clan. Sequestrati beni per due milioni.
Nel mirino della Guardia di Finanza sono finiti un presunto uomo d’onore di Brancaccio e altri due di Termini. Sigilli a due aziende, un terreno agricolo ed un immobile a Termini, sette appartamenti ed un garage in città.
Brancaccio si divide su don Puglisi.
Don Pino Puglisi,anniversario,omicidio
Il vicepresidente della Seconda circoscrizione, Ignazio Cracolici, ha tentato di tutto per far convocare una seduta straordinaria in ricordo di padre Pino Puglisi, nel diciottesimo anniversario della sua uccisione. Telefonate, lettere, appelli. Ma niente. II presidio del Comune nella difficile periferia di Brancaccio, Ciaculli, Settecannoli ha lasciato scorrere la data simbolo del 15 settembre. E […]
Il figlio del boss latitante a passeggio con Miccoli.
Mauro Lauricella,Antonio Lauricella,Fabrizio Miccoli
Per mesi, la Dia di Palermo ha seguito uno dei figli del boss latitante Antonino Lauricella detto “Scintilluni”, Mauro: gli investigatori speravano così di arrivare al padre. Si sono immersi allora nel suo mondo, ed è emersa subito la bella vita di questo ragazzone di 28 anni che ufficialmente fa il calciatore di squadre semiprofessionistiche […]
Tregua armata tra le cosche così Cosa nostra si riorganizza.
Antonio Lauricella,
Chi ha tradito Lauricella? È la domanda che vale i nuovi equilibri di Cosa nostra palermitana. Così sintetizza il procuratore aggiunte Ignazio De Francisci: «Negli ultimi mesi abbiamo colpito duramente le cosche, soprattutto nel centro città. Ma Cosa nostra non è né sconfitta, né agonizzante. Direi che è in una fase di “Ko” tecnico». De […]
Il re del pizzo in manette a Ballarò.
Antonio Lauricella,"Scintilluni"
E’ finita la latitanza del capomafia più citato degli ultimi mesi. Ufficialmente, non aveva un ruolo ben definito in Cosa nostra, ma il suo nome era ormai diventato sinonimo di potere: dalla Kalsa al Borgo Vecchio, da corso dei Mille a Brancaccio, a Villabate. E poi il nome di Lauricella era finito anche fra i […]
“Droga nascosta a casa e nell’auto”. Arrestato a un posto di blocco.
Andrea Lo Presti è stato fermato ad un posto di blocco. Tra le intercapedini della macchina e in un magazziono trovati 18 chili di hascisc. La droga avrebbe fruttato 180 mila euro.
Racket, nuovo raid al Circolo del tennis. Quarto avvertimento a una ditta edile.
Dopo il lucchetto, l’attak, ed un piccolo rogo, adesso la bombola del gas collegata ad una miccia. L’ultima scoperta è stata fatta ancora al Circolo del tennis, dove un’impresa sta eseguendo dei lavori. I responsabili della ditta: “Non ci piegheremo alle minacce”.
L’omertà sul pizzo nel regno dei Riina.
Tacciono i dieci commercianti che pagavano la “tassa” al fratello del superboss. “Se c’è un fiore è per tutti”. Così Gaetano Riina amministrava il racket per conto del clan . Nelle indagini l’ascesa di una cosca di San Giuseppe Iato.
“Non è un mafioso”. Gioielliere torna libero.
Raffaele Sasso, Hybris.
Torna libero Raffaele Sasso, uno degli arrestati nell’ambito dell’operazione Hybris. Il gioiellerie era stato citato in un pizzino da Gianni Nicchi, ma per i giudici, che hanno ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza, Sasso non sarebbe un affiliato.
