Il provvedimento è della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, che ha ritenuto i fratelli Cavallotti e le loro aziende, in particolare la Comest, al servizio di Bernardo Provenzano e Cosa nostra. I tre fratelli furono coinvolti nel 1998 nell’operazione “Grande Oriente”.
località: Palermo
Il piccolo Di Matteo rapito e ucciso. In appello confermate tre condanne.
Verdetto di colpevolezza in secondo grado per Benedetto Capizzi, Fifetto Cannella e Cosimo Lo Nigro, nell’ambito del rapimento e delitto del piccolo Di Matteo. Hanno trovato conferma anche le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza.
Estorsioni a due imprenditori edili. Vittime in aula, confemate le accuse.
Processo Gotha.
La Procura non li aveva chiamati perchè riteneva le prove sufficienti. Le posizioni interessate dalle deposizioni di ieri sono state quelle di Carmelo Cancemi e Pietro Vacacro. Domani sarà sentita la titolare di una concessionaria.
Fu lo Stato a cercare la trattiva con la mafia.
Dopo diciannove anni di omertà e depistaggi su quel “patto segreto” tra Stato mafia, emergerebbe la verità che i politici trattarono per paura di essere uccisi. La svolta nelle indagini grazie alle rivelazioni dei pentiti e nuovi documenti.
Boss e rifiuti, Liga gestiva l’affare. “In città la prima ditta di ecomafia”.
Giuseppe Liga.
Il reggente di San Lorenzo padrone occulto della “EU.TE.CO.”, che vinceva appalti Enel ma seppelliva scorie. Giuseppe Liga, già detenuto per mafia, dovrà rispondere pure di reati ambientali.
Processo Gotha, la cassazione conferma l’impianto accusatorio.
Operazione "Gotha"
Regge in Cassazione l’impianto accusatorio del processo “Gotha” che vedeva imputati 35 tra capimafia ed estortori palermitani vicini al boss Bernardo Provenzano. Confermata la condanna a 13 anni inflitta in appello al giovane boss Gianni Nicchi. Diversi gli annullamenti con rinvio ad altra sezione della corte d’appello di Palermo solo, però, per la rideterminazione della […]
Mafia, la grande caccia all’ultimo latitante.
Matteo Messina Denaro
Lo inseguono in centinaia, qualcuno assicura che ha i giorni contati. Vero, non vero? Dopo diciotto anni di clandestinità — il boss è nascosto dal 2 giugno 1993, appena qualche mese dopo le stragi di Firenze e Milano e Roma — l’erede dei Corleonesi e il depositario dei segreti di Totò Riina pare che sia […]
Un’altra tessera del puzzle ma su quel patto di sangue le verità sono ancora troppe.
Giovanni Brusca,trattativa,stragi
DICE la verità ma non tutta la verità. E, anche lui, adesso entra di diritto nel club degli smemorati di Palermo. Dopo quei ministri della Repubblica e quei funzionari di alto rango, pure Giovanni Brusca diciannove anni dopo ricorda meglio. Precisa date, centellina qualche informazione nuova, conferma sospetti. Insomma, serve su un piatto d’argento il […]
“La trattativa Stato-mafia partì dopo Capaci”
Giovanni Brusca,trattativa,stragi
Ha chiesto lui di essere interrogato, qualche settimana fa. Adesso, il pentito Giovanni Brusca di¬ce di essersi ricordato con certezza il momento in cui Totò Riina gli parlò per la prima volta della trattativa fra mafia e Stato. «Era fine giugno ’92», spiega l’ex boss di San Giuseppe Iato nell’aula del tribunale dove l’ex vice […]
Attak nei lucchetti di Villa Virginia. Altro ristorante nel mirino del racket.
Intimidazione nel territorio del boss Lo Piccolo. Il locale, che organizza feste e ricevimenti, fa capo alla famiglia Vinci. Qualche giorno fa era toccato al locale “A Vucciria”.
