Intestazione fittizia di beni, tre a giudizio.

Pietro Lo Cricchio,Salvatore Lo Cricchio,Paolo Faraone

Tre rinvii a giudizio con l’ipotesi di fittizia intestazione di beni, aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra: Salvatore Lo Cricchio, 65 anni, originario di Partinico ma ritenuto molto vicino alla cosca di Resuttana, il figlio Pietro, di 28, e Paolo Faraone, di 45, saranno processati dalla terza sezione del tribunale, a partire dal 7 marzo.

“E’ la regista di un’estorsione”. Sotto accusa lady Lo Piccolo.

Estorsione,Rosalia Di Trapani

Estorsione aggravate dall’agevolazione di Cosa nostra. La moglie di don Totuccio Lo Piccolo, Rosalia Di Trapani, 65 anni, rischia il primo processo della sua vita: la Procura antimafia di Palermo le ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per aver coordinato per conto dei familiari, l’imposizione del pizzo a un imprenditore commerciale.

“Riciclavano i beni dei boss”. Sette anni I’uno a tre imputati.

Giuseppe Montalbano,Andrea Vassallo

Erano soci fra di loro, ma anche di Cosa nostra: dei capimafia Totò Riina e Giuseppe Giacomo Gambino, in particolare. L’ingegnere Giuseppe Montalbano, già proprietario della villa in cui abitava Totò Riina, già condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa, e l’ortopedico Andrea Vassallo, già condannato a cinque anni al maxiprocesso, sono stati […]