Tre rinvii a giudizio con l’ipotesi di fittizia intestazione di beni, aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra: Salvatore Lo Cricchio, 65 anni, originario di Partinico ma ritenuto molto vicino alla cosca di Resuttana, il figlio Pietro, di 28, e Paolo Faraone, di 45, saranno processati dalla terza sezione del tribunale, a partire dal 7 marzo.
località: Palermo
Attak nei lucchetti di due panifici. Nel mirino un imprenditore.
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Che si tratti di un avvertimento non c’e dubbio. Cosi come non c’e dubbio che il destinatario del “messaggio” sia Antonino Buscemi, titolare di due panifici in piazza Europa e in via Dei Nebrodi. Lunedì notte il commerciante ha trovato i lucchetti, dei suoi negozi danneggiati. Qualcuno li aveva bloccati con l’attak.
Azienda intestata a prestanome. Uno scarcerato.
Operazione "Addiopizzo 5"
Il tribunale del riesame scarcera Isidoro Lo Cascio, 64 anni, una delle 63 persone arrestate nel blitz denominato “Addiopizzo 5” di due settimane fa. Lo Cascio risponde, assieme al figlio Giuseppe, di 40 anni (pure lui arrestato), e ad altre persone, fra cui i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di fittizia intestazione di beni.
“Quelle intercettazioni sono valide”. Traffico di droga, alt alle scarcerazioni.
Operazione "Triade"
La Cassazione cambia giurisprudenza e ritiene valide le intercettazioni effettuate nei locali della polizia giudiziaria. Purchè però il “server” cui gli investigatori sono collegati sia collocato negli uffici della Procura, e dunque sia sotto il controllo potenziale dei magistrati.
“E’ la regista di un’estorsione”. Sotto accusa lady Lo Piccolo.
Estorsione,Rosalia Di Trapani
Estorsione aggravate dall’agevolazione di Cosa nostra. La moglie di don Totuccio Lo Piccolo, Rosalia Di Trapani, 65 anni, rischia il primo processo della sua vita: la Procura antimafia di Palermo le ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per aver coordinato per conto dei familiari, l’imposizione del pizzo a un imprenditore commerciale.
Trattativa fra pezzi dello Stato e boss. I pm chiedono gli atti sul “carcere duro”.
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I Pm nella sededel dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria: presi i documenti su revoche e mancate proroghe per i detenuti del 41 bis.
“Erano legati ai Lo Piccolo”. Sei condannati e due assolti.
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Confermato l’impianto dell’accusa ma le pene escono ridimensionate. Verdetto di innocenza per un imprenditore di Carini: è stato un anno e mezzo in cella. Il secondo assolto resta in carcere per un’altra condanna.
Mafia, “erano esattori del pizzo”. Quattro condanne, inflitti 23 anni.
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Ieri, it gup Lorenzo Jannelli, ha condannato i tre presunti estorsori – Tommaso Sciacovelli, 32 anni, Pietro Tumminia, di 39 e Paolo Castelluccio di 27 a sette anni di reclusione ciascuno, con il rito abbreviato. Due anni e due mesi la pena inflitta invece al pentito Casano.
Il giallo del” papello” al processo Mori.
Processo Mori,papello
Al processo che vede imputato il generale Mario Mori tornano i misteri del papello, il documento con le richieste avanzate dal boss Totò Riina durante la trattativa fra Stato e mafia. II maresciallo dei carabinieri Saverio Masi, testimone citato in aula dai pm Antonio Ingroia e Nino Di Matteo, racconta di aver saputo dal capitano […]
“Riciclavano i beni dei boss”. Sette anni I’uno a tre imputati.
Giuseppe Montalbano,Andrea Vassallo
Erano soci fra di loro, ma anche di Cosa nostra: dei capimafia Totò Riina e Giuseppe Giacomo Gambino, in particolare. L’ingegnere Giuseppe Montalbano, già proprietario della villa in cui abitava Totò Riina, già condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa, e l’ortopedico Andrea Vassallo, già condannato a cinque anni al maxiprocesso, sono stati […]
