Il Gup ha applicato il principio “Ne bis in idem”, nessuno può essere giudicato due volte per gli stessi fatti. La procura valuta il ricorso in appello. Cauta soddisfazione tra i difensori.
località: Palermo
Droga alla Guadagna, 13 condanne.
Guadagna.
Pene severissime per i tredici imputati dell’operazione “Ciclope”, finiti in manette nell’aprile del 2010. La cocaina e l’eroina nelle conversazioni diventavano “scarpe” e “caffè”.
“Erano prestiti senza usura”. Una coppia viene scagionata.
Usura.
La vicenda risale al 2007, quando Maria Concetta Guarino aveva chiesto tre prestiti da mille euro ad una coppia che conosceva. Pietro Mandalà e Pietra Gambino, denunciati per usura, sono stati assolti, perchè avrebbero avuto come unico fine quello di aiutare la donna.
Un teste riconosce l’estortore. “Sì, è quel signore seduto lì”.
Antonino Gritto, Cerbero.
Al processo stralcio dell’indagine “Cerbero”, drammatico confronto in aula. Antonino Gritto è stato identificato senza alcuna esistazione da un commerciante: “Venne a dirmi che dovevo mettermi a posto, lo denunciai”.
Cocaina, blitz al porto: una condanna e un’assoluzione.
Il blitz era scattato otto mesi fa, quando gli investigatori misero le mani su 200 grammi di cocaina purissima. Due imputati saranno processati con il rito ordinario. Ignazio Cesare Bellia, invece, in abbreviato, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Nunzio Parisi, sempre col rito abbreviato, è stato prosciolto.
Negano il pizzo ventuno commercianti. Pochi riscontri, niente processo.
Cosca della Guadagna.
Contro la loro omertà, fanno notare in Procura, c’erano soltanto la confessione di Giuseppe Di Maio ed i suoi appunti. Il loro ostinato silenzio porterà sicuramente all’archiviazione. Solo un salumiere ha ammesso di avere pagato gli estortori della cosca della Guadagna.
Sorpreso dalla polizia con 90 chili di droga. Condannato a 5 anni.
Agrippino Caiazza.
Agrippino Caiazza era stato fermato l’anno scorso con un maxi carico di hashsh. Il corriere viaggiava su un furgoncino intestato ad una donna incesurata.
Spatuzza: per la strage Borsellino innocenti condannati all’ergastolo.
Gaspare Spatuzza,stragi
Quando Giuseppe Graviano vide il pentito Gaspare Spatuzza nella stanza della procura di Firenze, dove i pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi avevano organizzato un confronto tra loro, «ha avuto paura, gli mancò la parola e si avvalse della facoltà di non rispondere». Lo ha rivelato lo stesso Spatuzza nell’aula bunker di Firenze dov’è testimone […]
Il generale Mori: «Sul 41 bis l’ex Guardasigilli Conso ha mentito».
Processo Mori
A chi non ha detto la verità l’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso sulla trattativa Stato-mafia? Al defunto pm Gabriele Chelazzi oppure alla Commissione Antimafia? A sollevare il quesito è stato ieri l’ex vicecomandante dei Ros Mario Mori, imputato a Palermo per favoreggiamento ag¬gravato di Cosa nostra insieme con il colonnello Mauro Obinu.
Ingroia: “I boss tentati da nuove stragi”. Il Pdl lo attacca: “Parla a vanvera”.
Antonio Ingroia,stragi,Matteo Messina Denaro
È un allarme ricorrente ogni qual volta Cosa nostra sembra in difficoltà e sente la necessità di riaffermare la propria potenza con il sangue. Questa volta è il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ad invitare ad alzare la guardia. «Matteo Messina Denaro potrebbe essere tentato da un nuovo progetto stragista», dice in un’intervista a Radio 24.
