La Dia indagava sul figlio del boss dell’Acquasanta, Angelo Galatolo, è arrivata al deputato regionale Franco Mineo. Quasi per caso. Due anni fa, durante una perquisizione nello studio di un commercialista, saltò fuori una carpetta relativa all’acquisto di alcuni immobili. «Compra Angelo G.», era scritto. In realtà, chi aveva comprato era ufficialmente Franco Mineo. Così, […]
località: Palermo
Il Ras dell’Arenella da 17 mila voti supporter incrollabile di Miccichè.
Franco Mineo
Quando mise piede per la prima volta all’Assemblea regionale, Franco Mineo si rese subito conto che quella, un giorno, sarebbe stata casa sua. «Forza ltalia era nata da poco, io ero nello staff di Dore Misuraca — ha raccontato più volte — Li ho guardati tutti in faccia gli eletti di allora e mi sono […]
Sigilii al patrimonio del costruttore Civello.
Francesco Civello
L’anno scorso la Corte d’appello aveva dichiarato prescritte le accuse di mafia nei suoi confronti. Il costruttore Francesco Civello, 76 anni, aveva recuperato alcune società che gli erano state sequestrate. Ma adesso, dopo le indagini della Dia, la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha sequestrato il patrimonio personale dell’imprenditore.
“Autentiche le lettere di Ciacimino”. Processo Mori, un punto per l’accusa.
Generale Mori,Massimo Ciancimino,pizzini
Non hanno dubbi gli esperti della polizia scientifica: la grafia delle lettere consegnate da Massimo Ciancimino è quella del padre Vito. E la carta risale effettivamente all’inizio degli anni Novanta: l’esame del carbonio 14 ha offerto un riscontro “scientifico” alle date e ai documenti portati in Procura dal figlio dell’ex sindaco, che da mesi ormai […]
Nicchi digiuna in cella per vedere i figli.
Gianni Nicchi
L’irriducibile del clan di Pagliarelli si muove adesso in carcere come un leader del movi¬mento non violento. Gianni Nicchi ha deciso di iniziare lo sciopero della fame perché dal giorno del suo arresto — avvenuto il 5 novembre dell’anno scorso — non è ancora riuscito a vedere i suoi due figlioletti, nati durante la latitanza.
Il pentito Pasta scrive ad Addiopizzo : “Vi sostengo”
Manuel Pasta,Addiopizzo
Il pentito Manuel Pasta, ex mafioso di San Lorenzo, ha scritto una lettera aperta ad Addiopizzo e ha donato una cifra simbolica di 50 euro per le iniziative portate avanti dal movimento antiracket.
Processo alla cosca di Villabate. Il pm: pena più pesante per Mandalà.
Mandalà, Giudice.
Aumento della pena da 8 a 11 anni per Antonino Mandalà e condanne degli imputati assolti in primo grado, oltre all’estinzione del reato per morte del reo, per l’ex deputtao di FI, Gaspare Giudice. Sono queste le richieste dell’accusa nell’ambito del processo alla cosca di Villabate. Mandalà è considerato il reggente della famiglia.
Boss latitante da quindici anni scovato nel suo appartamento.
Di Fresco.
Francesco Antonio Di Fresco sparì dalla circolazione nel lontano 1995, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per omicidio. L’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan di Brancaccio, usava come nascondiglio una stanza coperta da un armadio.
Il Palermo, Foschi e i boss. “Quella scommessa vinta…”.
Coga, Foschi.
Il pentito, Marco Coga, racconta i rapporti dell’ex dirigente rosanero con il boss Nicola Ingarao, che è stato poi ucciso. I retroscena delle contestazioni.
Un patto tra mafie e Casalesi per uccidere toghe e giornalisti.
Patto tra mafie.
Un documento con l’intestazione cancellata e il timbro “Riservato”. E’ arrivato alla Dia di Caltanissetta con una fonte che riferisce di un summit in un casolare a Messina. Nell’anonimo indicazioni sulle mosse dei mafiosi ed il via libera a una nuova stagione delle stragi.
