Per l’ex vicepresidente della Regione, il reato ipotizzato è di concorso esterno. L’ex boss Di Gati: “Al politico il 3% di ogni somma stanziata”. Cimino replica: “Menzogne”.
località: Palermo
Torna libero il superboss Greco. Scampò ai massacri corleonesi.
Giovannello Greco
Considerato un killer, ma assolto dagli omicidi, ha scontato oltre dieci anni. Si era opposto ai “viddani” e al suo omonimo Pino “Scarpa”.
Mafia e scommesse, pentito accusa: “Imprenditore in affari con i boss”.
Nell’ambito dell’operazione che ha fatto emergere un intreccio tra boss e scommesse clandestine, secondo il collaboratore Andrea Bonaccorso, Enrico Splendore, titolare di un bar e di un atelier, era vicino al clan Tagliavia.
Droga coi soldi dei boss, 18 arresti.
Operazione "Building 8".
Sequestrati tre quintali id stupefacenti, pistole, cartucce e silenziatori. I clan di Brancaccio, della Noce e di Ficarazzi finanziavano l’acquisto soprattutto dalla Spagna e dal Marocco.
Scommettitori e affari illegali. Dietro le giocate il riciclaggio?
Racket, usura, droga ed altri affari illegali: potrebbero venire da queste attività le somme di denaro investiti da alcuni scommettitori al solo scopo di “ripulire” il denaro. Giovanni D’Agati, indicato come nuovo capomafia di Villabate, puntava tanto sul business.
Sulle scommesse clandestine l’ombra dei boss: sedici arresti.
Retata a Palermo, scommesse clandestine.
Grossa retata a Palermo nel giro delle scommesse clandestine. L’inchiesta di carabinieri e Procura svela un giro d’affari da 10 milioni all’anno. L’attività estesa anche a molti centri della provincia.
Droga dal Sudamerica a Milano. Palermitano a capo della banda.
Giuseppe Lombardo.
Nuovo ordine di custodia cautelare per Giuseppe Lombardo, 57 anni. Sequestrati droga, soldi ed immobili. Arrestate nove persone, mentre una decima è ricercata. Altre 25 sono state denunciate a piede libero.
Brusca e il tesoro nascosto. E’ indagato per riciclaggio.
Brusca
Il pentito finisce nella bufera. Su di lui accuse di falsa intestazione di beni e tentata estorsione. Blitz nel carcere di Rebibbia: trovati documenti.
Droga nella “Palermo bene”. Sedici condanne, pene ridotte.
Commercianti, medici e avvocati si rivolgevano alle tre bande di pusher sgominate e finite sotto processo. Lo smercio degli stupefacenti, cocaina ed hascisc, tra i bar e i locali del Capo. Tre imputati sono stati scagionati dall’accusa di associazione a delinquere.
Tentano un’estorsione. In cella due pregiudicati.
Avrebbero chiesto il pizzo a un centro scommesse dell’Uditore. La vittima ha contribuito ad inchiodarli.
