Un agente di commercio ha denunciato il proprio aguzzino che gli prestava denaro con l’interesse che oscillava tra il dieci e il quindici per cento. Un incubo che si è concluso quando la vittima si è rivolta alla polizia che, nel giro di una settimana, ha arrestato lo strozzino in flagranza di reato. In carcere […]
località: Palermo
Grigoli: ‘Così macinai l’esplosivo per le stragi del ’93 in Continente’
Grigoli: 'Così macinai l'esplosivo per le stragi del '93 in Continente'
Il racconto di Grigoli sulla preparazione degli attentati del ’93: ‘Volevamo assassinare pure Contorno, ma Brusca ci diede gelatina avariata’. ‘Uccidemmo due credendo che fossero del clan Badalamenti ma ci eravamo sbagliati’.
Il nuovo pentito era in ‘carriera’. Ecco la squadra del pizzo a Termini.
Il nuovo pentito era in 'carriera'. Ecco la squadra del pizzo a Termini.
Fabrizio Iannolino aveva messo in piedi un gruppo di estortori che non dava tregua agli imprenditori edili. Una vera guerrra per controllare la zona. E tutti scrivevano pizzini allo ‘zio Binu’.
Grigoli: Messina Denaro è fortunato. ‘E poi Spatuzza diventò inaffidabile’.
Grigoli: Messina Denaro è fortunato. 'E poi Spatuzza diventò inaffidabile'.
Salvatore Grigoli racconta gli attentati del ’93. ‘Volevamo mettere lo Stato in ginocchio e cel’avevamo con la sinistra. I contattti politici c’erano…: Ma il collaboratore no ha fatto nomi.
Uccisero un boss, a due pentiti negato altro sconto di pena.
Uccisero un boss, a due pentiti negato altro sconto di pena.
Si tratta di Gasppare Pulizzi e Andrea Bonaccorso, condannati, senza sconto di pena, per l’omicidio del boss Nicola Ingarao.
Si pente capo-mandamento. ‘Io, imprenditore e mafioso’.
Si pente capo-mandamento. 'Io, imprenditore e mafioso'.
Incensurato fino ad un paio di anni fa, era finito nel mirino dei Vernengo che gli chiesero di guadagnare di meno per non disturbare gli altri locali della zona. Fabrizio Iannolino, si rivolse a Benedetto Graviano, il meno conosciuto dei fratelli e da allora la sua vita cambiò.
Giuseppe, quel silenzio che parla. ‘Quando starò bene, risponderò’.
Giuseppe, quel silenzio che parla. 'Quando starò bene, risponderò'.
E’ la più sofisticata rappresentazione mafiosa andata in scena negli ultimi anni, un gioco di specchi, la dissociazione morbida di Filippo e il castigo del 41 bis che sopporta Giuseppe, il primo che parla del suo «percorso di legalità» e smentisce di avere mai incontrato il senatore, l’altro che fa l’irriducibile ma intanto fa capire […]
Graviano smentisce Spatuzza. ‘non conosco Dell’Utri’.
Graviano smentisce Spatuzza. 'non conosco Dell'Utri'.
Filippo Graviano smentisce le dichiarazioni di Spatuzza. Anche un altro killer, lo Nigro, nega di aver udito dal boss di Brancaccio segreti su patti con politici.
Il Capo nella morsa del racket fuoco al bar appena inaugurato.
Il Capo nella morsa del racket fuoco al bar appena inaugurato.
Gli attentatori hanno forzato la saracinesca e scagliato dentro un pneumatico imbevuto di benzina e dato alle fiamme. Danni per circa 15mila euro.
“Ci manda Nicchi…”: in due condannati per tentata estorsione.
"Ci manda Nicchi...": in due condannati per tentata estorsione.
Un imprenditore si ribella e due estorsori finiscono in manette. Si tratta di “signor Lo Dico”, alias Carlo Russo, 49 anni, e Calogero Di Maio. Entrambi sono stati condannati col rito abbreviato.
