Indagini sui fiancheggiatori del latitante: venderì notte un giovane è andato a prenderlo in moto. La polizia ha iniziato ad analizzare le tracce trovate anche sui telefonini trovati nel covo.
località: Palermo
La notte al pub prima del blitz così è scattata la trappola finale.
La notte al pub prima del blitz così è scattata la trappola finale.
Grosso colpo della Catturandi di Palermo che ha tratto in arresto Gianni Nicchi. Il giovane boss è stato bloccato nel suo appartamento dopo una serie di appostamenti e pedinamenti. Insieme a lui sono finiti in manette per favoreggiamento Giusi Amato e Alessandro Lo Presti.
‘Niente sconti per Ciancimino jr’.
'Niente sconti per Ciancimino jr'.
Il pg chiede la conferma delle condanne per Massimo Ciancimino e egli altri coimputati nel processo per riclaggio. Il figlio dell’ex sindaco attacca i magistrati che indagarono sul patrimnonio.
Tagli alle spese e all’assistenza. Anche le cosche sentono la crisi
Tagli alle spese e all'assistenza. Anche le cosche sentono la crisi
Un mandamento allo sbando, in piena crisi finanziaria, costretto a contenere le spese e a rivedere anche il contributo mensile alle famiglie dei carcerati. E poi le liti, le mogli che chiedono sempre più soldi: non era proprio una situazione florida, quella fotografata dagli investigatori tra il 2005 e il 2006 nel territorio di Bagheria.
Da postino a tesoriere di Binnu la carriera del ‘manager’ Castello.
Da postino a tesoriere di Binnu la carriera del 'manager' Castello.
Personaggio di primissimo piano, Simone Castello, nella mafia di Bagheria. Di lui Bernardo Provenzano si fidava ciecamente. E con il superlatitante corleonese, per conto del quale andò a imbucare la lettera di nomina a un avvocato da Reggio Calabria, Castello aveva — scrivono i magistrati — un ‘rapporto fiduciario, personale e diretto’.
‘Così Graviano minaccia nuove rivelazioni’.
'Così Graviano minaccia nuove rivelazioni'.
Alfonso Sabella, l’ex pm che a Palermo coordinò le indagini su boss come Brusca e Bagarella, legge i messaggi dei padrini pentiti. Secondo il magistrato è come se Cosa nostra volesse aprire un’altra via alle vendette.
Niente ‘sconto’ per l’avvocato pentito.
Niente 'sconto' per l'avvocato pentito.
Nessuno sconto per l’avvocato Marcello Trapani, il legale dei boss Lo Piccolo, che da un anno è ormai collaboratore di giustizia. Anzi, per lui è arrivata una condanna più alta di quella chiesta dalla Procura: il gup Angelo Pellino gli ha inflitto quattro anni, 10 mesi e 10 giorni, per il reato di associazione mafiosa.
‘Coprivano Nicchi latitante’. Due condannati, uno assolto.
'Coprivano Nicchi latitante'. Due condannati, uno assolto.
Inflitti 12 anni ad Alessandro Alessi e Alessandro Di Grusa. Prosciolto Salvatore Sansone. I due condannati incastrati dalle intercettazioni e dai racconti del pentito Fabio Manno.
Omicidio Bonanno, ergastolo confermato per Rotolo e Cinà.
Omicidio Bonanno, ergastolo confermato per Rotolo e Cinà.
Niente sconti per i due boss giudicati col rito abbreviato. Il capoclan di San Lorenzo sparì nel 2006. Bonanno andava punito per le sue “velleità”. E tutti i boss ne convennero.
Spatuzza accusa imprenditore. “Tramite fra boss e Dell’Utri”.
Spatuzza accusa imprenditore. "Tramite fra boss e Dell'Utri".
La Procura riapre le indagini su Giuseppe Cosenza, chiamato in causa dal dichiarante e, anni fa, da alcuni pentiti. In via Ingham sarebbe andato anche l’ex avvocato di Cosenza, Renato Schifani, che ha smentito tutto.
