Ipotesi e indagini sugli appunti del boss Mimmo Raccuglia, arrestato lo scorso 15 novembre. L’attentato era contro un Pm? Si pensa a Ingroia, molti però i dubbi.
località: Palermo
“Pronti a uccidere il boss di Bagheria”. Condannati in tre col rito abbreviato.
"Pronti a uccidere il boss di Bagheria". Condannati in tre col rito abbreviato.
Sei anni ed otto mesi a Michele Modica, sette anni e nove mesi per Andrea Carbone ed Emanuele Cecala. Le microspie captarono i loro discorsi. Nel mirino c’era Pietro Lo Iacono, fedelissimo di Provenzano.
Spatuzza apre la galleria degli orrori. “Molti li abbiamo uccisi per sbaglio.
Spatuzza apre la galleria degli orrori. "Molti li abbiamo uccisi per sbaglio.
Uno scorcio sulla “carriera” criminale di Gaspare Spatuzza, quando schizzò da “apripista” a killer fino a reggente del mandamento di Brancaccio.
Ha un nome l’architetto nuovo “erede” dei Lo Piccolo.
Ha un nome l'architetto nuovo "erede" dei Lo Piccolo.
Indicato da tre pentiti, il suo ruolo emergerebbe anche da alcune intercettazioni tra boss. Per conto del clan si sarebbe anche occupato di estorsioni. Sandro Capizzi lo indicava come il nuovo referente già più di un anno fa.
Fondi all’estero, cemento ed estorsioni. Spatuzza: “Ecco l’impero dei Graviano”.
Fondi all'estero, cemento ed estorsioni. Spatuzza: "Ecco l'impero dei Graviano".
Il costruttore Gianni Ienna si concedeva più di un lusso negli anni in cui avrebbe costruito mezza città anche con i soldi dei fratelli Graviano. Falso pentito per salvare parte del patrimonio.
“Favorivano la latitanza di Nicchi”. Convalidato il fermo dei due giovani.
"Favorivano la latitanza di Nicchi". Convalidato il fermo dei due giovani.
Giusy Amato e Alessandro Presti, vivandieri del boss arrestato nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Caccia ai fiancheggiatori.
“Sì, la mafia palermitana è in ginocchio”. Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
"Sì, la mafia palermitana è in ginocchio". Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
Il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, insiste nella sua analisi, secondo cui Cosa Nostra attraversa un momento gravissimo di crisi. “Per la prima volta lo Stato ha imposto il primato della legge e la sua egemonia sul territorio. Aumentano le denunce contro il racket.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Fallito il tentativo di rifare la cupola, i clan tentano di riorganizzarsi e reclutare nuove forze. Secondo gli investigatori, sei o sette persone gestirebbero i clan.
Nel Palermitano un “trono” per tre.
Nel Palermitano un "trono" per tre.
Sarebbero due o tre, secondo gli inquirenti, i nomi sui quali si riverserebbero le aspettative dei picciotti rimasti a piede libero. Dopo l’arresto di Gianni Nicchi, in libertà restano Giovanni Bosco, Giovanni Motisi, latitante dal 1998, e un certo “architetto”.
I segreti di Spatuzza. “Così uccide la mafia”.
I segreti di Spatuzza. "Così uccide la mafia".
Delitti, pizzo ed attentati. Le verità di Gaspare Spatuzza da Don Pino Puglisi al missile pronto per il procuratore Giancarlo Caselli.
