Incensurato fino ad un paio di anni fa, era finito nel mirino dei Vernengo che gli chiesero di guadagnare di meno per non disturbare gli altri locali della zona. Fabrizio Iannolino, si rivolse a Benedetto Graviano, il meno conosciuto dei fratelli e da allora la sua vita cambiò.
località: Palermo
Giuseppe, quel silenzio che parla. ‘Quando starò bene, risponderò’.
Giuseppe, quel silenzio che parla. 'Quando starò bene, risponderò'.
E’ la più sofisticata rappresentazione mafiosa andata in scena negli ultimi anni, un gioco di specchi, la dissociazione morbida di Filippo e il castigo del 41 bis che sopporta Giuseppe, il primo che parla del suo «percorso di legalità» e smentisce di avere mai incontrato il senatore, l’altro che fa l’irriducibile ma intanto fa capire […]
Graviano smentisce Spatuzza. ‘non conosco Dell’Utri’.
Graviano smentisce Spatuzza. 'non conosco Dell'Utri'.
Filippo Graviano smentisce le dichiarazioni di Spatuzza. Anche un altro killer, lo Nigro, nega di aver udito dal boss di Brancaccio segreti su patti con politici.
Spatuzza apre la galleria degli orrori. “Molti li abbiamo uccisi per sbaglio.
Spatuzza apre la galleria degli orrori. "Molti li abbiamo uccisi per sbaglio.
Uno scorcio sulla “carriera” criminale di Gaspare Spatuzza, quando schizzò da “apripista” a killer fino a reggente del mandamento di Brancaccio.
Ha un nome l’architetto nuovo “erede” dei Lo Piccolo.
Ha un nome l'architetto nuovo "erede" dei Lo Piccolo.
Indicato da tre pentiti, il suo ruolo emergerebbe anche da alcune intercettazioni tra boss. Per conto del clan si sarebbe anche occupato di estorsioni. Sandro Capizzi lo indicava come il nuovo referente già più di un anno fa.
Il Capo nella morsa del racket fuoco al bar appena inaugurato.
Il Capo nella morsa del racket fuoco al bar appena inaugurato.
Gli attentatori hanno forzato la saracinesca e scagliato dentro un pneumatico imbevuto di benzina e dato alle fiamme. Danni per circa 15mila euro.
“Ci manda Nicchi…”: in due condannati per tentata estorsione.
"Ci manda Nicchi...": in due condannati per tentata estorsione.
Un imprenditore si ribella e due estorsori finiscono in manette. Si tratta di “signor Lo Dico”, alias Carlo Russo, 49 anni, e Calogero Di Maio. Entrambi sono stati condannati col rito abbreviato.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
I pizzini di Raccuglia. Forse preparava una autobomba.
Ipotesi e indagini sugli appunti del boss Mimmo Raccuglia, arrestato lo scorso 15 novembre. L’attentato era contro un Pm? Si pensa a Ingroia, molti però i dubbi.
“Pronti a uccidere il boss di Bagheria”. Condannati in tre col rito abbreviato.
"Pronti a uccidere il boss di Bagheria". Condannati in tre col rito abbreviato.
Sei anni ed otto mesi a Michele Modica, sette anni e nove mesi per Andrea Carbone ed Emanuele Cecala. Le microspie captarono i loro discorsi. Nel mirino c’era Pietro Lo Iacono, fedelissimo di Provenzano.
Fondi all’estero, cemento ed estorsioni. Spatuzza: “Ecco l’impero dei Graviano”.
Fondi all'estero, cemento ed estorsioni. Spatuzza: "Ecco l'impero dei Graviano".
Il costruttore Gianni Ienna si concedeva più di un lusso negli anni in cui avrebbe costruito mezza città anche con i soldi dei fratelli Graviano. Falso pentito per salvare parte del patrimonio.
