Sembrano voci che arrivano dal passato. Incubi che tornano. Le microspie della Guardia di finanza continuano a registrare nomi che appartengono ai giorni bui di Palermo: questa volta sono i Fascella. Non più i fratelli Pietro e Francesco, esponenti del clan di Santa Maria di Gesù di cui già si erano occupati i giudici Falcone […]
località: Palermo
Quel carico mai visto di coca lasciato in mezzo al mare. “Catania nuovo hub dei narcos”
Nel cuore della notte, un pescatore segnala una barca in difficoltà al largo di Siracusa. «Forse sono migranti», urla per radio. Una motovedetta della Guardia di finanza corre veloce verso una luce fioca in lontananza. Ma non sono migranti che si dimenano fra le onde, sono pacchi sigillati, tenuti insieme da una rete. Dieci, venti, […]
Giovanni, il baby spacciatore che si filmava su TikTok
Su TikTok riprendeva i padiglioni e le strade scassate dello Zen 2. E camminando sorrideva: «Sono stato in carcere dieci anni, per rapina e spaccio » . Giovanni P. fingeva di essere un piccolo boss di quartiere, ma in fondo ha la faccia da bravo e c’era sempre un velo di grande malinconia mentre girava […]
Allo Zen il supermercato della droga dosi low cost in strada a tutte le ore
Lo Zen continua ad essere un supermercato della droga a cielo aperto. Gli spacciatori facevano i turni, come fossero impiegati di una grande azienda. In via Agesia di Siracusa, arrivavano da tutta la città e pure dalla provincia: la droga veniva venduta a tutte le ore, giorno e notte, a prezzi concorrenziali rispetto al resto […]
La maestra Laura Bonafede fa scena muta, la donna di Messina Denaro non risponde al gip
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Alfredo Montalto, Laura Bonafede, la maestra figlia del boss di Campobello di Mazara Leonardo Bonafede, in carcere da giovedì per favoreggiamento e procurata inosservanza della pena aggravati dall’avere agevolato cosa nostra. La maestra, per anni donna di Matteo Messina […]
Dai pentiti al 41 bis le trame su TikTok del ventriloquo dei boss
Da qualche tempo, deve avere ingaggiato un social media manager, perché i suoi video su TikTok hanno inquadrature professionali, musica, sottotitoli ed effetti speciali. Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna, siciliano di Trabia, condannato per il favoreggiamento dei boss Graviano, si è appena lanciato in una nuova spregiudicata avventura. Dopo le interviste in tv, ha […]
Quei festini del padrino puniti con il delitto del suo migliore amico
Il vecchio padrino Francesco Messina Denaro “campava” con le regole tribali di Cosa nostra ed era preoccupato che suo figlio Matteo, per il semplice fatto che aveva tante amanti e una condotta poco in linea con l’etica mafiosa, potesse essere messo da parte nella Cupola. U siccu tirava dritto per la sua strada criminale: di […]
L’omertà di Campobello su Messina Denaro Il gip: “Sconcertante non arrestarlo prima”
Adesso, non è più un sospetto. È una certezza. A Campobello di Mazara in tanti sapevano della presenza di Matteo Messina Denaro. Sono gli stessi favoreggiatori del superlatitante a raccontarlo nei loro pizzini ritrovati dai carabinieri del Ros a casa del boss. Una in particolare, Laura Bonafede, che ieri è stata arrestata dai carabinieri del […]
In cella l’amante di Messina Denaro. “Conosce segreti e covi da scoprire”
Una donna conosce i segreti più profondi di Matteo Messina Denaro, il mafioso delle stragi. Si chiama Laura Bonafede, 55enne maestra elementare di Campobello, figlia del capomafia del paese e moglie di un ergastolano. È stata l’amante del superlatitante, adesso è in carcere con l’accusa di favoreggiamento. Nei suoi pizzini al latitante, ritrovati dai carabinieri […]
I pizzini d’amore firmati Blu. “È un peccato che il mondo non ti abbia compreso”
Già quand’era giovane, la maestra Laura Bonafede guardava come un eroe Matteo Messina Denaro, sicario e stragista. «Ventisei anni fa ho chiesto di venirvi a trovare e mi è stato concesso», scriveva con tanta nostalgia. Suo padre, il capomafia di Campobello, aveva autorizzato. «Non c’era motivo di quella visita, ma forse si doveva aprire un […]
