Dopo dieci ore di domande dei pm Ignazio D’Antone, continua a professarsi innocente. Diversi i punti toccati nelle dieci ore di domande e risoste. Un filone riguarda i rapporti che l’ex capo della mobile di Palermo avrebbe avuto con ambienti ‘paramassonici’.
località: Palermo
Mafia e rapine ai Tir. I carabinieri li ascoltavano: nove arresti.
Mafia e rapine ai Tir. I carabinieri li ascoltavano: nove arresti.
Sgominata una banda dedita alle rapine dei Tir, di cui a capo vi era Giovanni Di Lorenzo, uomo di San Giuseppe Jato che voleva diventare capo del mandamento. Secondo l’accusa, la banda, lo scorso anno, aveva compiuto sei rapine ai Tir nel giro di pochi mesi.
Rito abbreviato per quattro killer.
Rito abbreviato per quattro killer.
Saranno giudicati con il rito abbreviato i killer che il 3 settembre dell’82 uccisero Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie e l’agente di scorta. I quattro presunti assassini sono: Nino Madonia, Raffaele Ganci, Giuseppe Lucchese e Vincenzo Galatolo.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. ‘E’ un collaborante non è pericoloso’.
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. 'E' un collaborante non è pericoloso'.
Nino Galliano, reo confesso dell’omicidio Insalaco e degli eccidi di Capaci e via D’Amelio, è stato scarcerato dalla Corte d’Appello. I giudici di Caltanisseta, infatti, lo ritengono molto attendibile, anche se aveva ‘dimenticato’ di aver preso parte al massacro del giudice Borsellino.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Alcuni commercianti ricorrevano agli usurai per procurarsi i soldi ai fini di ‘esaudire’ le richieste del racket. Un’organizzazione pagava in nero assegni postdatati con interessi del 300%. Tra gli arrestati, anche Luigi Abbate, detto Gino ‘u mitra, considerato esponente della famiglia mafiosa di Porta Nuova.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Resta in carcere Raffaele Casarrubia, presidente della Cepsa di Partinico, una delle persone finite in manette nell’ambito dell’inchiesta su appalti e coop. rosse. Secondo il Tribunale del Riesame, infatti, partecipava al sistema illecito sotto il controllo di Cosa nostra.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Erano finti in carcere dopo pedinamenti e intercettazioni ambientali. Adesso, cade l’accusa di racket e soltanto Stefano Vella è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa. il pm aveva chisto pene per tutti da due a dieci anni.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Il boss è finito in trappola dopo sette anni di latitanza. Salvatore Genovese, 57 anni, era ricercato per sette omicidi. Legato a Binnu Provenzano era armato ma non ha reagito quando la Dia ha fatto irruzione. Arrestati per favoreggiamento tre pastori che lo ospitavano.
