Sonia Lo Cascio dovrebbe rimettere il mandato di giudice popolare dopo il clamore suscitato dalla sua relazione con il presunto boss Francesco Nangano. La donna afferma: ‘Scegliendo la latitanza ha rovinato tutto’.
località: Palermo
‘Conosco Badalamenti è un mafioso’
'Conosco Badalamenti è un mafioso'
Drammatico confronto a distanza tra Felicia Bartolotta, madre di Giuseppe Impastato e Tano Badalamenti, il boss detenuto negli USA. La signora Bartolotta ha accusato il boss di aver ucciso lui il figlio ed a Cinisi lo sanno tutti.
Love story e imbarazzi in Corte d’assise. Una giurata è amante di un boss.
Love story e imbarazzi in Corte d'assise. Una giurata è amante di un boss.
Era sfuggito ai controlli il legame tra un giudice popolare e il latitante Francesco Nangano. Un investigatore scopre la relazione, cosi’, il presidente della Corte d’assise Leonardo Guarnotta chiede notizie alla Procura.
D’Antone, difesa a spada tratta. ‘Non ho mai aiutato i boss’.
D'Antone, difesa a spada tratta. 'Non ho mai aiutato i boss'.
Dopo dieci ore di domande dei pm Ignazio D’Antone, continua a professarsi innocente. Diversi i punti toccati nelle dieci ore di domande e risoste. Un filone riguarda i rapporti che l’ex capo della mobile di Palermo avrebbe avuto con ambienti ‘paramassonici’.
Mafia e rapine ai Tir. I carabinieri li ascoltavano: nove arresti.
Mafia e rapine ai Tir. I carabinieri li ascoltavano: nove arresti.
Sgominata una banda dedita alle rapine dei Tir, di cui a capo vi era Giovanni Di Lorenzo, uomo di San Giuseppe Jato che voleva diventare capo del mandamento. Secondo l’accusa, la banda, lo scorso anno, aveva compiuto sei rapine ai Tir nel giro di pochi mesi.
Rito abbreviato per quattro killer.
Rito abbreviato per quattro killer.
Saranno giudicati con il rito abbreviato i killer che il 3 settembre dell’82 uccisero Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie e l’agente di scorta. I quattro presunti assassini sono: Nino Madonia, Raffaele Ganci, Giuseppe Lucchese e Vincenzo Galatolo.
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. ‘E’ un collaborante non è pericoloso’.
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. 'E' un collaborante non è pericoloso'.
Nino Galliano, reo confesso dell’omicidio Insalaco e degli eccidi di Capaci e via D’Amelio, è stato scarcerato dalla Corte d’Appello. I giudici di Caltanisseta, infatti, lo ritengono molto attendibile, anche se aveva ‘dimenticato’ di aver preso parte al massacro del giudice Borsellino.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Alcuni commercianti ricorrevano agli usurai per procurarsi i soldi ai fini di ‘esaudire’ le richieste del racket. Un’organizzazione pagava in nero assegni postdatati con interessi del 300%. Tra gli arrestati, anche Luigi Abbate, detto Gino ‘u mitra, considerato esponente della famiglia mafiosa di Porta Nuova.
