Si è conclusa dopo ben 18 ore la vicenda del commerciante che, chiamato in causa da una indagine antimafia della procura per una storia di prestanome dei boss e da un provvedimento di sequestro del proprio negozio, si era barricato nel suo esercizio commerciale. L’avvocato: ‘Dimostreremo la sua innocenza’.
località: Palermo
‘Accusato da collaboratori inaffidabili’. Assolto l’ex segretario di Gorgone
'Accusato da collaboratori inaffidabili'. Assolto l'ex segretario di Gorgone
Verdetto della Corte d’Appello al processo all’ex dirigente della Croce Rossa siciliana: il fatto non sussiste. La Cassazione aveva annullato la condanna. Per i pm aveva intascato dai boss tangenti destinate all’ex assessore regionale.
‘Non sono parente dei boss’
'Non sono parente dei boss'
Gesto disperato di un gioielliere destinatario di un provvedimento di sequestro per il sospetto che l’imprenditore sia un prestanome dei fratelli Lo Verde, boss mafiosi di San Lorenzo. Gesuè Lo Verde si barrica con una bombola di gas nel suo negozio e minaccia di farlo saltare.
‘Mai accusato quel carabiniere’. Ritratta un dichiarante di Bagheria.
'Mai accusato quel carabiniere'. Ritratta un dichiarante di Bagheria.
Marcia indietro di un collaborante. Pietro Gargano nega, infatti, di aver voluto inguaiare il vicebrigadiere Giacomo Lo Curcio, del quale la procura aveva chiesto invano l’arresto.Gargano afferma di non avere ricevuto informazioni riservate, ma di essersi inventato tutto.
Pizzo ai commercianti del centro: chiesta la condanna di 17 imputati
Pizzo ai commercianti del centro: chiesta la condanna di 17 imputati
Pugno duro dei pm De Lucia e Prestipino, contro una banda di estortori che taglieggiava i commercianti del centro. Secondo la pubblica accusa il capo della banda era Ninetto Madonia, per il quale sono stati chiesti 14 anni.
Caso Dell’Utri, il pentito ci ripensa e accusa
Caso Dell'Utri, il pentito ci ripensa e accusa
Il pentito barcellonese Pino Chiofalo ritratta davanti al gup. Nell’udienza svoltasi a Roma, che vede Dell’Utri accusato di aver ideato un piano per screditare i collaboratori di giustizia, Chiofalo ha ammesso di aver operato per smantellare le affermazioni degli altri pentiti volte a dimostrare i rapporti del numero due di Forza Italia con Cosa nostra.
Estorsioni in centro, due imputati patteggiano la pena
Estorsioni in centro, due imputati patteggiano la pena
Al processo per le estorsioni al Borgo Vecchio, due imputati patteggiano la pena. Si tratta del ‘picciotto’ Nunzio Guarino che, ammettendo una serie di circostanze ha avuto un anno e quattro mesi e dell’imprenditore Giuseppe Basile, al quale sono stati inflitti quattro mesi, che negò di essere taglieggiato.
Le linee bollenti di Siino tra mafia, affari e corse
Le linee bollenti di Siino tra mafia, affari e corse
La Procura di Palermo ha deciso di giocare una carta importante per i processo su mafia, politica e appalti. C’è, infatti, una nuova inchiesta sul traffico telefonico delle 16 utenze di Angelo Siino, ‘ministro dei lavori pubblici’ di Cosa nostra.
Indizi insufficienti, in libertà dopo 5 mesi finanziere accusato di concorso in mafia.
Indizi insufficienti, in libertà dopo 5 mesi finanziere accusato di concorso in mafia.
Il finanziere Ugo Di Novi era stato arrestato dopo le rivelazioni di alcuni collaboranti che l’accusavano di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma secondo il Tribunale del Riesame gli indizi non sono gravi perchè appaiono contradditori e imprecisi.
Delitto Campora, un collaboratore: ‘Ho visto i due sicari sparare’.
Delitto Campora, un collaboratore: 'Ho visto i due sicari sparare'.
Un nuovo collaboratore racconta l’agguato ed il movente dell’omicidio di Domenico Campora, boss in ascesa di Porta Nuova. Un ammanco di 90 milioni nella cassa del mandamento di Porta Nuova e contrasti sulla gestione dei videopoker avrebbero portato all’agguato del Capo.
