E’ finita con un incredibile archiviazione l’inchiesta che avrebbe dovuto far luce sui misteri italiani dell’ultimo decennio. L’inchiesta vedeva indagati personaggi come Licio Gelli, Stefano Delle Chiaie e Totò Riina.
località: Palermo
Mafia, sequestro di beni a Capaci. ‘Quel costruttore è un prestanome’.
Mafia, sequestro di beni a Capaci. 'Quel costruttore è un prestanome'.
Sigilli a quattro fabbricati e due società di Giuseppe Sensale, ritenuto vicino alla cosca di Partanna Mondello. L’imprenditore è in carcere con l’accusa di avere partecipato all’omicidio di Vincenzo D’Agostino.
‘Simulò l’attentato’. Indagato un collaboratore.
'Simulò l'attentato'. Indagato un collaboratore.
Gaetano Lima, ex uomo d’onore di Trabia, oggi collaboratore di giustizia, avrebbe inventato tutto. A gennaio aveva denunciato di essere scampato ad un agguato: cinque colpi di pistola contro di lui mentre era in auto.
Balduccio Di Maggio è paralizzato. I giudici:’Si agli arresti domiciliari’.
Balduccio Di Maggio è paralizzato. I giudici:'Si agli arresti domiciliari'.
Lascia il carcere Balduccio Di Maggio dopo due anni e quattro mesi. Il Tribunale del Riesame di Palermo gli ha concesso gli arresti domiciliari per motivi di salute. Il collaboratore è paralizzato, ma secondo alcuni medici si tratta di una malattia psicosomatica.
Processo Contrada, un nobile contraddice il racconto di Siino
Processo Contrada, un nobile contraddice il racconto di Siino
Blasco Lanza di Scalea, chiamato a testimoniare al processo Contrada, smentisce di aver conosciuto l’ex dirigente del Sisde. Sostiene di non aver mai visto incontrarsi e il boss Riccobono. ‘Con Siino siamo usciti solo un paio di volte’.
‘Sono mafiosi di Villagrazia e Altofonte’. Tre condannati con il rito abbreviato
'Sono mafiosi di Villagrazia e Altofonte'. Tre condannati con il rito abbreviato
Salvatore Vassallo, GiovanBattista Tusa, Nunzio Raccuglia, mafiosi di Villagrazia e Altofonte sono stati condannati dalla prima sezione del Tribunale con il rito abbreviato. I tre ricoprivano ruoli di primo piano all’interno di Cosa Nostra.
‘Non sono i boss di Terrasini’. Assolti i quattro cugini D’Anna
'Non sono i boss di Terrasini'. Assolti i quattro cugini D'Anna
Ieri pomeriggio con una sentenza sorprendente il Tribunale di Palermo ha assolto i cugini D’Anna dall’accusa di essere i capimafia di Terrasini. Condannato a otto anni solo l’ottantenne Paolo Di Maggio, boss di Cinisi. La Procura preannuncia il ricorso in Appello.
Cosa Nostra alza il tiro, ucciso boss ‘di pace’
Cosa Nostra alza il tiro, ucciso boss 'di pace'
Giuseppe Gaeta, conosciuto come mediatore tra le cosche in guerra, è stato freddato da due killer davanti la sua abitazione. Il suo nome compare nei registri dell’ufficio istruzione di Palermo sin dai primi anni ottanta. Nel suo curriculum una condanna definitiva al maxiprocesso.
Mafia di Belmonte, due condanne. Sei anni e otto mesi al figlio di Spera.
Mafia di Belmonte, due condanne. Sei anni e otto mesi al figlio di Spera.
Duro colpo alla mafia di Belmonte. La prima parte di un’inchiesta sui fiancheggiatori del boss latitante Benedetto Spera si chiude con due condanne, quattro rinvii a giudizio ed altrettanti proscioglimenti. In carcere anche il figlio del boss Giovanni Spera
‘Un solo collaborante non basta’: annullati due arresti per omicidio.
'Un solo collaborante non basta': annullati due arresti per omicidio.
Secondo il tribunale della libertà, Nino Madonia, figlio del boss della Noce Francesco, e Antonino Bonura non possono essere incriminati esclusivamente in base alle dichiarazioni di Giovan Battista Ferrante. I due uomini erano stati chiamati in causa per un delitto degli anni ’70.
