Sedici ordini di custodia cautelare per otto omicidi. Un’inchiesta che svela la violenza della mafia nella Palermo di fine anni ’70. Quella Palermo che si accingeva a consacrare lo strapotere della famiglia corleonese di Totò Riina.
località: Palermo
‘E’ ancora legato ai boss Graviano’. Negata la libertà all’avvocato Salvo.
'E' ancora legato ai boss Graviano'. Negata la libertà all'avvocato Salvo.
Secondo no alla scarcerazione del penalista arrestato a luglio: un’intercettazione ambientale in cella dimostrerebbe che i rapporti con i fratelli Graviano persistono.
‘Chiese il pizzo ai negozianti del centro’. Vittorio Mangano condannato a 15 anni.
'Chiese il pizzo ai negozianti del centro'. Vittorio Mangano condannato a 15 anni.
Vittorio Mangano, l’ex fattore di villa Berlusconi, è stato riconosciuto colpevole dalla settima sezione del tribunale per una serie di estorsioni ai danni dei commercianti del centro. Assolto, invece, Nicola Ingarao, considerato un esponente di spicco della famiglia di Porta Nuova, la stessa di Mangano.
Ventun anni fa il delitto Francese. Adesso si attende il via al processo.
Ventun anni fa il delitto Francese. Adesso si attende il via al processo.
Comincerà a maggio il dibattimento per tentare di accertare la verità sull’omicidio di Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia, ucciso il 26 gennaio del 1979. Fu il primo ad intuire la scalata dei corleonesi al vertice di Cosa nostra. Fra gli imputati l’intera cupola da Riina a Bagarella.
Palermo, arrestato pubblicitario. ‘Riciclava per conto dei boss’
Palermo, arrestato pubblicitario. 'Riciclava per conto dei boss'
Giuseppe Amato, agente pubblicitario dalla fedina penale pulita è finito in manette. Amato viene accusato di aver acquistato titoli di Stato per un miliardo e trecento milioni per conto della cosca di Brancaccio. L’agente si difende dicendo di essere stato incastrato dal bancario Salvatore Cuccia, condannato a sei anni e mezzo per avere aiutato la […]
Emanuele Brusca non è un collaborante. Da ieri è in cella: deve scontare un anno
Emanuele Brusca non è un collaborante. Da ieri è in cella: deve scontare un anno
Emanuele Brusca, maggiore dei tre figli di Bernardo, non è stato riconosciuto come collaboratore di giustizia e quindi da ieri è tornato in cella per scontare una pena definitiva di un anno, rimediata al processo Mafia e Appalti 2.
Strage Capaci, il mistero dei cellulari clonati
Strage Capaci, il mistero dei cellulari clonati
26 rinvii a giudizio, 2 condanne e altrettanti proscioglimenti. Si è conclusa così l’udienza preliminare davanti al Gup di Palermo Fabio Licata. 31 imputati accusati della clonazione di telefonini.Quegli stessi telefonini usati da Giocchino La Barbera e Antonino Gioè il 23 maggio del 1992, giorno della starage di Capaci.
‘Concedeva prestiti a tassi d’usura’. In carcere un’imprenditrice ennese.
'Concedeva prestiti a tassi d'usura'. In carcere un'imprenditrice ennese.
Sulle operazioni bancarie di Maria Russotto, un’imprenditrice ennese di 36 anni, c’era qualcosa che non andava. Scoperto nei conti correnti, in quattro anni, un giro di capitali sospetti per un paio di miliardi. Dietro il movimento di denaro si nascondeva in realtà un giro d’usura con interessi che raggiungevano anche il 110 per cento. Per […]
Il collaborante Calogero Ganci si costituisce per scontare tredici anni agli arresti domiciliari.
Il collaborante Calogero Ganci si costituisce per scontare tredici anni agli arresti domiciliari.
Calogero Ganci si è costituito per scontare una condanna di tredici anni. Tutto questo per fare diventare definitiva la condanna e cominciare a scontare la pena ai domiciliari.
Un funzionario del Banco sotto inchiesta per usura. I pm: ‘Prestava i propri soldi
Un funzionario del Banco sotto inchiesta per usura. I pm: 'Prestava i propri soldi
Guido Manzone, 57 anni , dipendente del Banco di Sicilia e addetto alla concessione dei crediti è stato denunciato da alcune delle persone alle quali avrebbe prestato anzichè il denaro della banca il proprio. Il funzionario è stato sospeso dal servizio.
