Perplessità del collaboratore di giustizia Emanuele Brusca sul verdetto Andreotti. ‘Per condannare me le parole di Di Maggio sono bastate ed ora voglio cambiare identità’.
località: Palermo
‘Imprenditori legati ai boss’. Sequestrati beni per 60 miliardi.
'Imprenditori legati ai boss'. Sequestrati beni per 60 miliardi.
Aziende e beni dei fratelli Cavallotti di Belmonte Mezzagno finiscono sotto sequestro. Specializzati nei lavori del metano avevano vinto molti appalti. I tre, in cella per mafia da novembre, sarebbero protetti da Provenzano.
La vicina di casa lo accusa: doganiere in carcere per usura.
La vicina di casa lo accusa: doganiere in carcere per usura.
Con l’accusa di usura è finito in carcere Francesco Gatto, 58 anni, doganiere all’aeroporto di Punta Raisi. L’uomo accusato da una donna costretta a cedergli una casa, ma a carico dell’impiegato, con un patrimonio miliardario, ci sono le dichiarazioni di numerosi commercianti.
Grasso: nessuna smobilitazione, la Procura rinnova l’impegno.
Grasso: nessuna smobilitazione, la Procura rinnova l'impegno.
Continuano le polemiche dopo la sentenza del processo Andreotti. Il capo dei pm Pietro Grasso dichiara: ‘La mia Procura è pronta a ricevere critiche costruttive, ma gli attacchi gratuiti e le offese non la fermeranno. Non giova a nessuno delegittimare la magistratura’.
Mobiliere condannato per usura. Assolti un fornaio e la moglie.
Mobiliere condannato per usura. Assolti un fornaio e la moglie.
Erano accusati di usura. Due imputati sono stati assolti, mentre ad Antonio Pizzimenti sono stati inflitti, con la sospensione della pena, un anno e sei mesi. L’uomo è stato giudicato colpevole di avere approfittato della difficoltà economica di un agente di commercio.
L’Andreotti bis nasce a Palermo
L'Andreotti bis nasce a Palermo
Dopo il giudizio di Perugia ancora una decisione favorevole per il leader politico democristiano. Giulio Andreotti è assolto perchè il fatto non sussiste, perchè non hanno retto alla prova del giudizio, perchè erano insufficienti e contraddittorie.
Caselli: orgoglioso del lavoro a Palermo
Caselli: orgoglioso del lavoro a Palermo
Nessuno tra i pm si aspettava il verdetto di assoluzione. A portare un pò di conforto ci pensa l’ex capo della procura Giancarlo Caselli che dice di essere orgoglioso di aver lavorato accanto a colleghi che, tra rischi gravissimi, hanno assolto la loro funzione in modo esemplare.
‘Era il garante romano di Cosa Nostra’
'Era il garante romano di Cosa Nostra'
In principio fu Tommaso Buscetta a fare il nome di Andreotti. Poi seguirono le dichiarazioni degli altri collaboratori, da Di Maggio a Marino Mannoia. ‘ Patti scellerati e incofessabili’. E’ questa la tesi dell’accusa che ha bollato il senatore come doppiogiochista nella lotta alla mafia.
‘Macchè, era assatanato contro i boss’.
'Macchè, era assatanato contro i boss'.
La difesa chiama a testimoniare personaggi di prestigio. Da Cossiga a Martinazzoli, da Rognoni a Vassalli, ribadiscono l’impegno antimafia di Andreotti. Un pò controversa la deposizione dell’ex guardasigilli Martelli: ‘Andreotti non spronò, ma neanche ostacolò l’attività del governo’.
Racket del pizzo a Brancaccio: tre fratelli rinviati a giudizio.
Racket del pizzo a Brancaccio: tre fratelli rinviati a giudizio.
Tre fratelli, coinvolti in un giro d’estorsione, rinviati a giudizio insieme ad altre cinque persone. C’è anche l’accusa di associazione mafiosa. Secondo i pm taglieggiavano commercianti ed imprenditori di Corso dei Mille e Brancaccio
