La Corte Suprrma ha restituito i beni all’imprednitore Antonino Vallone, condannato per aver favorito i Graviano. I rapporti tra l’imprenditore e quest’ultimi non sono mai stati negati, ma non c’è prova che le attività fossero state finanziate dalla mafia.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Giuffrè e la nuova indagine su via D’Amelio. “Vito Ciancimino mediatore boss-Stato”.
Giuffrè, Ciancimino.
Il pentito è stato sentito dal gip di Caltanissetta durante l’incidente prpbatorio contro gli esecutori della strage. Secondo Giuffrè, Ciancimino doveva “saggiare” la disponibilità dello Stato a scendere a patti con la mafia.
Contrada, lo stopo della Cassazione: “Non ci sono prove per riaprire il caso”.
Bruno Contrada.
Respinta la richiesta dell’ex numero due del Sisde, condannato a dieci anni per aver favorito Cosa Nostra. Contrada non era presente per motivi di salute.
Trattativa con la mafia dopo le stragi: indagato Subranni, ex capo del Ros.
Mutolo, Subranni.
Il nome del generale si aggiunge a quelli di politici e boss. Al processo Mori il pentito Mutolo ricorda Borsellino.
I «barcellonesi» alla sbarra, 16 richieste di rinvio a giudizio.
Operazione Gotha,Pozzo2
Con 16 richieste di rinvio a giudizio, 16 richieste di abbreviato e 2 di giudizio immediato, si è aperta l’udienza preliminare delle operazioni antimafia “Gotha” e “Pozzo 2” scattate il 24 giugno 2011 con un blitz dei carabinieri del Ros e del reparto operativo.
Favorirono il boss Raccuglia, pene pesanti anche in appello.
Domenico Raccuglia,fiancheggiatori,appello
La sentenza è interamente confermata: poco menò di 40 anni di carcere vengono inflitti anche in appello ai cinque presunti fiancheggiatori del boss Minimo Raccuglia, di Altofonte, catturato a Calatafimi il 15 novembre dei 2009. La sentenza è della sesta sezione della Corte d’appello, che, con il rito abbreviato, ha ribadito la decisione del Gup […]
Nelle mani del racket per otto anni. Imprenditore riconosce aguzzini in aula.
Imprenditore,racket,esattori,processo
Il pizzo come diritto acquisito di Cosa nostra, che – nonostante gli arresti – si tramanda di boss in boss e che per anni, adattandosi anche al passaggio dalla lira all’euro, soffoca ininterrottamente una famiglia di imprenditori. Questa è la storia che ieri mattina è stata riferita alla quarta sezione del tribunale, presieduta da Vittorio […]
Per Cuffaro nuove accuse di mafia. «I clan contavano su di lui già nel ’98».
Salvatore Cuffaro
L’intercettazione è del 1998: il capomafia di Caccamo, Giorgio Liberto, parlava con la figlia e le diceva che bisognava stare attenti alle microspie e alle intercettazioni. Glielo diceva, ovviamente, senza sapere di essere ascoltato anche in quel momento. E aggiungeva: «Mi ha detto che a lui, al ministro dell’Agricoltura… a Cuffaro… all’assessore lo può avere […]
Messineo: “I boss influenzano ancora la politica e controllano i voti”.
Cosa nostra.
Secondo il procuratore di Palermo, molto è cambiato dal 1992, il declino di Cosa Nostra ormai è manifesto, anche se la sua capacità di influenza poltica, soprattutto per il controllo elettorale, è ancora forte.
Coca dal Messico a Brancaccio. Scatta la retata con 34 arresti.
Operazione Monterrey.
Un’indagine lunga e pericolosa sgomina un’alleanza tra narcos, camorristi e clan mafiosi. Sequestrata mezza tonnellata di droga, un quintale doveva arrivare in città. Scoperta pure una maxi importazione di hashish.
