I fermati hanno 23 anni e sono residenti a Porto Empedocle. La droga avrebbe fruttato tra i 2.500 e i 4.500 euro. Prima l’inseguimento, poi il carcere.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Favorirono la latitanza di Provenzano. I 4 liberi per decorrenza dei termini.
Latitanza di Provenzano.
Sono stati tutti condannati in appello, ma a distanza di due anni la sentenza definitiva non è ancora arrivata.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio arrestati a Partinico.
In cella sono finiti Vito e Vincenzo Lo Grasso, sorpresi mentre stavano estirpando alcune piante coltivate dentro il loro fondo. Il blitz dei carabinieri è scattato a colpo sicuro.
“Io libero dopo il no al racket…”. Le tante storie di chi si è ribellato.
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A Palermo quest’anno una ventina di commercianti e imprenditori si sono avvicinati ad Addiopizzo e Libero Futuro: il picco delle denunce si è registrato nei giorni di Pasqua.
Benedetto Graviano è in libertà:«Ho espiato, ora dimenticatemi».
Benedetto Graviano
Graviano, che è il maggiore dei tre fratelli e non ha mai avuto condanne al carcere a vita, ha saldato i suoi conti con la giustizia e lo scorso 13 maggio è uscito dal carcere per «fine pena». Ora è sottoposto soltanto alla misura della libertà vigilata (orari precisi di uscita ed entrata, obbligo di […]
«Cessione del quinto», allarme dei consumatori.
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Carte di credito, pagamenti rateizzati, prestiti personali, cessione del quinto dello stipendio. La Sicilia è in cima alla classifica per credito al consumo, risultando la regione più indebitata d’Italia con 114 miliardi di euro da rimborsare, di cui 12 solo a Palermo. Le famiglie, sempre più in difficoltà, spesso si affidano ai prestiti.
Le mani dei boss sulle sale da gioco. Retata a Palermo, dieci arrestati.
L’inchiesta nata dopo il sequestro della sala bingo “Las Vegas”. Secondo gli investigatori, i funzionari avvrebbero ricevuto oltre a soldi, anche escort. Fra i regali anche viaggi e pranzi.
Quei funzionari sul
Giovanni Polizzi.
Unio dei terminali dei favori era Giovanni Polizzi, funzionario dei Monopoli, vicino a Cosa nostra, ex vicesindaco ed attuale assessore di Giardiniello, nonchè cugino del boss suicida del paese. Assunzioni anche di amanti e familiari. Le intercettazioni hanno svelato il sistema adottato.
