Sempre assolti nei processi per mafia ma scatta lo stesso la confisca dei beni.

Girolamo e Calogero D'Anna

Un nuovo colpo ai patrimoni mafiosi. Stavolta sono stati confiscati beni per otto milioni di euro riconducibili ai familiari dei fratelli Girolamo e Calogero D’Anna di Terrasini, quest’ultimo scomparso diversi anni fa. I due sono sempre usciti indenni da inchieste e processi, ma il procedimento patrimoniale e andato avanti.

Stragi, Graviano manda segnali in aula. “Ho fatto una promessa ai magistrati”.

Giuseppe Graviano,processo Di Matteo

Sono due i messaggi trasversali che il boss Giuseppe Graviano tenta di lanciare, rispondendo all’interrogatorio, al processo per il sequestro e l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, in cui a imputato. Il primo: “Perche mi accusano i pentiti? Lo sanno tutti cosa succedeva nelle carceri italiane. Sono in grado di documentare quello che e successo […]

Da idraulico a milionario grazie ai boss. Confiscati i beni ad un imprenditore.

Vincenzo Collesano

Da idraulico a imprenditore milionario, grazie a Cosa nostra. Questa secondo l’accusa la parabola di Vincenzo Collesano, 57 anni, considerato un pezzo grosso della cosca di Partanna, condannato a 13 anni per mafia ed estorsione. La Guardia di finanza, su disposizione della sezione misure di prevenzione del tribunale, gli ha confiscato beni per un valore […]

Pentito in aula: «Una talpa mi diede un video della polizia sui Lo Piccolo».

Salvatore Giordano,clan Lo Piccolo

Giordano parla di indagini in corso e non fa il nome del misterioso informatore (che però conosce): lo blocca anche il presidente della sesta sezione della Corte d’appello, Biagio Insacco. Ma in realtà la dichiarazione fatta in aula è una novità assoluta, dato che nei verbali resi di fronte ai pm il collaborante era stato […]

Intestazione fittizia di beni, tre a giudizio.

Pietro Lo Cricchio,Salvatore Lo Cricchio,Paolo Faraone

Tre rinvii a giudizio con l’ipotesi di fittizia intestazione di beni, aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra: Salvatore Lo Cricchio, 65 anni, originario di Partinico ma ritenuto molto vicino alla cosca di Resuttana, il figlio Pietro, di 28, e Paolo Faraone, di 45, saranno processati dalla terza sezione del tribunale, a partire dal 7 marzo.