Erano di Vincenzo D’Arpa i beni che gli inquirenti avevano ricondotto a Salvatore Madonia. Il patrimonio è stato restituito al legittimo proprietario.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Giro di spaccio nella zona di Bagheria. Sedici imputati patteggiano la pena.
Cocaina,spaccio,Bagheria
La maxiretata con 65 arresti era scattata un anno fa: sono stati condannati da dieci a 24 mesi di reclusione.
Odissea giudiziaria per 17 anni. Ora è assolto in via definitiva.
Giuseppe Modesto
L’imprenditore fu coinvolto nell’indagine su mafia e appalti assieme a Totò Riina. A Giuseppe Modesto, titolare della “Costra”, furono sequestrati tutti i beni.
La strage di san Giovanni Gemini. Ergastolo per Riina e Provenzano.
Salvatore Riina,Bernardo Provenzano,strage,San Giovanni Gemini
Quasi trenta anni dopo la strage all’interno di un bar di San Giovanni Gemini dove perse la vita la vittima designata, il presunto boss di Castronovo di Sicilia Gigino Pizzuto e due vittime innocenti, è arrivato il verdetto di primo grado. La Corte di assise di Agrigento ha condannato all’ergastolo i boss Salvatore Riina e […]
Colluso coni boss? Mineo: solo equivoci.
Franco Mineo,Angelo Galatolo
Si è difeso per tre ore e mezza dall’accusa di essere vicino ai boss. Le intercettazioni, i dati raccolti dalla Procura, la vicinanza ai Galatolo dell’Acquasanta, gli appartamenti comprati in comproprietà di fatto con Angelo Galatolo, considerato il reggente della famiglia mafiosa dell’Acquasanta. Tutto equivocato, tutto chiarito, sostiene la difesa di Franco Mineo, il deputato […]
Maxi confisca per il «socio» di Giuffrè. Passano allo Stato beni per 14 milioni.
Giuseppe Libreri,Caccamo,Antonino Giuffrè
Passano dunque definitivamente allo Stato 15 beni immobili tra terreni, appartamenti (che sono otto, per un valore di circa 270 mila euro ciascuno) e fabbricati, due società con il relativo complesso aziendale, due autorimesse, cinque automezzi e un rapporto bancario, tuttiapprteneti a giuseppe Libreri, “socio” di Antonino Giuffrè, boss di Caccamo.
Artigiano riceve lo status di vittima di usura.
Bennardo Raimondi,usura
Sul volto di Bennardo Rai¬mondi, dopo anni di sofferenze, si intravede un sorriso. L’artigia¬no di ceramiche, rovinato dai «cravattari» e arrivato al punto di mettere in vendita un rene per cu¬rare il figlio disabile, ora è stato ri¬conosciuto vittima di usura dal Tribunale.
Racket e imprese di mafia. ventuno arresti a Caltanissetta.
Ventuno arresti nella lotta al racket a Caltanissetta. Imprenditori e commercianti nella bufera: solo due vittime hanno ammesso di aver pagato, gli altri in assoluto silenzio anche davanti alle dichiarazioni di sei pentiti. Imposte le forniture. Sequestrate tre aziende.
Droga, il ritorno dell’eroina. Blitz antispaccio con dieci arresti.
La polizia ha ricostruito un vorticoso giro di stupefacenti alla Zisa. Dieci le persone finite in manette. La banda teneva un registro con la contabilità. Le dosi nascoste in un’edicola votiva.
Una vittima: pagavo coi soldi prestati dai miei familiari.
Vincenzo Romano
Il racconto di Vincenzo Romano, titolare di una catena di supermercati. La Procura sospetta di voler proteggere il fratello, uomo di Confindustria.
